Il settore della meccanica italiana nel mondo ha fatto registrare ordini per 14,5 miliardi di euro nei primi sei mesi del 2018. Stati Uniti, Germania e Cina trainano la domanda, fermi Russia e Regno Unito.

Export Day 2018In occasione dell‘Export Day 2018, l’evento organizzato a Milano da Anima e ITA nello splendida cornice dell’hotel Melià, Intralogistica Italia ha raccolto gli ultimissimi dati del settore della meccanica italiana nel mondo. Se messi a confronto con l’analogo periodo del 2017, i dati evidenziano una leggera flessione (-1,3%) che, secondo quanto puntualizzato dagli osservatori di Anima, è dovuto interamente alla cattiva performance di un unico settore – quello delle turbine a gas – che ha fatto registrare un calo del 29,7%. “Questo specifico settore”, si legge nel comunicato stampa diramato da Anima, “è soggetto a cicli di cinque-otto anni ed è a valle di un periodo di consegne mentre inizia a lavorare su ordini futuri”.

Esportazioni italiane / settori ANIMA | Confindustria

 

Alberto Caprari, presidente ANIMAIl parere del presidente di ANIMA

«Le nostre imprese investono e continuano ad investire, questo è un fattore che distingue la meccanica italiana sia per sviluppare le proprie tecnologie e competitività, che per formare i propri collaboratori e per far crescere quindi non solo la qualità dei nostri manufatti ma anche i servizi ad essi correlati», ha commentat il presidente di Anima, Alberto Caprari. Che ha aggiunto: «Viviamo in un’epoca che ci presenta delle sfide geopolitiche particolari e nuove. Confido che chi ci governa mantenga saldo il contatto con le imprese, che hanno bisogno di avere ascolto e supporto, perché sono la spina dorsale dell’economia italiana».

Tra le tre mete principali dell’industria meccanica rimangono comunque gli Stati Uniti anche se nel 2018 il rapporto è negativo con un calo delle esportazioni italiane del -9,8% pari a 1,4 miliardi di euro di contro ai 1,5 miliardi di euro dell’anno scorso. Gran parte delle ragioni del decremento è legato alla riduzione della richiesta delle turbine a gas.

 

Un orizzonte sempre più complesso

«Gli scambi commerciali sono sempre più complicati, costosi ed incerti», ha osservato infine il presidente di Anima. «Dalla guerra sui dazi USA fino alle sanzioni verso Russia e Iran, senza dimenticare la Brexit, la geopolitica attuale sembra ridurre il mappamondo disponibile. In tutto questo si inserisce il mega progetto cinese della costruzione di una Nuova via della Seta che attraversa, coinvolge e lega ben 65 diversi paesi, quasi un terzo delle nazioni del pianeta che devono comunque sviluppare nuove capacità manifatturiere, oggi ancora molto limitate. La Cina è un mercato importante per la nostra meccanica, che cresce dell’11% verso questa destinazione. In generale, sembra di assistere a una nuova corsa alla manifattura, mai vista prima in certi paesi che necessitano di local content. Siamo il secondo Paese manifatturiero d’Europa, padrone di numerose tecnologie, dobbiamo riuscire ad approfittarne».

 

Regno Unito e Russia in stallo

Frena, invece, il Regno Unito (-2,5% rispetto all’anno scorso) attestandosi sui 625 milioni di euro come dato export rispetto all’Italia. In forte crisi ancora il rapporto con la Russia la cui richiesta di tecnologie italiane non accenna all’inversione di tendenza, negativa da molti semestri. Nel 2018 la decrescita è pari a -29,3% (dai 467 milioni di euro si toccano i 330 milioni di euro). È sempre più frequente il fenomeno del local content: una vera politica economica di localizzazione portata avanti dai grandi Paesi e non solo, con la Russia come capofila. L’intenzione è quella di sostituire l’import cercando di imporre il local content come criterio incidente stata la struttura politico-economica messa in campo dalla Russia. Queste performance, pur limitando il dato export del nostro Paese, hanno il grande vantaggio di permettere alle aziende di continuare a produrre in Italia il cuore delle proprie tecnologie mantenendone il know-how e la capacità di realizzare soluzioni su misura per i clienti. Il local content è un fenomeno che inizia a caratterizzare in misura sempre maggiore anche il Medio Oriente.

 

EXPORT DAY 2018 | veduta della platea

 

TOP 5 Asia / Far Eas Export | ANIMABuone prospettive in India

Anche l’India continua a crescere nella domanda di italianità: nel 2018 è stata registrata una crescita pari al 16,1%. Le tecnologie green dedicate al settore acqua sono le più richieste. Con questo Paese Anima Confindustria ha instaurato un rapporto di collaborazione proficuo per entrambe le parti favorendo lo scambio commerciale tra le imprese italiane e le esigenze del governo locale.

Anima Confindustria Meccanica Varia, in questi mesi ha inaugurato due desk negli Emirati arabi e nell’Africa sub-sahariana per dare un supporto all’internazionalizzazione delle imprese italiane del settore. Nel contesto della giornata di oggi dedicata all’Export Day di Anima Confindustria, sono stati organizzati circa 500 B2B con rappresentati di 50 Paesi da tutto il mondo ed una partecipazione particolare di buyer provenienti da India, Indonesia, Russia e Libano.

> Visita il sito di ANIMA

 

 

 

 

 

Hannover Fairs International GmbH | Fiera di Hannover | Via Paleocapa, 1 MILANO - P.IVA 08082840961 | tel. 02 70633292 | info@hfitaly.com | Privacy Policy

Share This