La pressione sui margini e gli orientamenti sociali spingono verso investimenti sul fronte dell’automazione, incoraggiati anche dai recenti incentivi agli ammortamenti, e in rapporto al risparmio energetico. Largo Consumo, in collaborazione con INTRALOGISTICA ITALIA, ha voluto approfondire la riflessione sulle sfide che questi sviluppi finiscono per porre alla logistica interna, riunendo il proprio advisory board e organizzando un forum che ha avuto sede ad Arese il 21 marzo scorso, con il coinvolgimento di esponenti delle associazioni di categoria insieme ad amministratori e responsabili delle operations, della supply chain, del marketing e delle vendite.
Il dibattito che ne è scaturito è stato coordinato da Armando Garosci, giornalista della rivista, nel ruolo di animatore e moderatore.

DEMATIC: cresce la domanda di automazione e di risorse specializzate

Secondo Mauro Corona, country sales manager di Dematic, azienda da tempo sul mercato e oggi parte del gruppo Kion (che controlla anche i produttori di carrelli elevatori Linde e Om), «è in corso una profonda trasformazione delle modalità di distribuzione e composizione degli ordini, relativa non solo ai flussi logistici strettamente legati all’e-commerce. Gestire più canali, ordini frammentati e frequenze di rifornimento elevate e contenere al massimo gli stock sul punto di vendita impone la ricerca di soluzioni orientate alla gestione non solo del pallet, ma del singolo collo.

La rapidità dei processi, la frammentazione degli ordini e i livelli di servizio impostati da alcuni grandi player rendono indispensabile il ricorso all’automazione. Di conseguenza aumentano i progetti che toccano diverse aree con il fine di ottimizzare l’intero network logistico, supportando e rendendo più efficienti tutti i processi (acquisti, politiche commerciali, gestione dei trasporti,
eccetera).

Da due o tre anni anche in Italia si stanno realizzando (alcuni sono anche già a regime) progetti complessi, simili a quelli che prima si vedevano solo in Nord Europa, per rispondere a orientamenti diffusi, quali la crescente attenzione ai costi e all’incidenza delle malattie professionali legate all’attività in magazzino.

Un progetto di Dematic, già completato, ma in continua crescita, è quello per il centro distributivo Ovs di Piacenza. La collaborazione è nata una decina di anni fa con un sistema di stoccaggio automatico tradizionale per l’alimentazione di un sorter e si è evoluto con una tecnologia mutlishuttle per l’asservimento delle postazioni uomo per soddisfare l’esigenza del cliente di essere più rapido e flessibile nel rifornimento dei negozi e di rispondere con efficienza alle esigenze dettate dalla multicanalità e dall’e-commerce.
I processi richiedono risorse umane adeguate, non facili da trovare: per i provider persone con competenze in automazione e intralogistica, per il cliente risorse per gestire meccatronicamente l’automazione (spesso il problema si risolve grazie a contratti di service con i fornitori). Soprattutto servono figure gestionali capaci di usare i dati e le informazioni che i sistemi avanzati mettono a disposizione (i Big Data), e di interpretarli, integrarli, trasformarli per arrivare a capire se, come e dove è possibile ottenere miglioramenti nel proprio processo e quindi pilotare meglio il business».

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