Da qualche tempo le aziende stanno cambiando il loro atteggiamento sulle modalità da seguire per essere redditizie, infatti stanno passando da un approccio reattivo ad un approccio proattivo. La domanda che le aziende si pongono sempre più spesso è la seguente: “Quanto stiamo facendo bene? Cosa possiamo fare per fare ancora meglio?”

Grazie ad una visione olistica dei processi, le imprese possono chiaramente vedere quali aree hanno bisogno di miglioramento. Questo approccio assicurerà che le persone, i processi e le tecnologie stiano lavorando congiuntamente per aiutare il business ad essere efficiente.

Il miglioramento dei processi di una Supply Chain è fortemente impattato dai trend che caratterizzano il mercato, tra cui i tre seguenti:

1 – Importanza della tracciabilità

Nel 2017 come per i prossimi anni vedremo sempre più aziende che daranno molta enfasi all’importanza di garantire tracciabilità, soprattutto a causa della globalizzazione.
Le imprese sono sempre più sotto pressione da parte dei controlli qualitativi, da altri requisiti di regolamentazione e anche dai clienti finali che vogliono sempre essere aggiornati su dove sia il prodotto che hanno acquistato.
Queste aziende sono alla ricerca di diversi tipi di tecnologie per ottenere più controllo, visibilità e sicurezza. Secondo un recente studio della Zebra Technologies, il 72% dei retailer sta pianificando di reinventare la propria Supply Chain fornendo una visibilità real-time ottenibile tramite automazione, sensoristica e analisi dati. L’analisi dati potrà essere utilizzata per prevenire il deterioramento degli alimenti spostando i prodotti più velocemente e in modo più efficiente, mentre l’utilizzo di RFID potrà fornire un monitoraggio costante per rintracciare i prodotti attraverso la filiera.
Lo stesso studio riporta inoltre che il 70% dei retailer sta pianificando di attuare una tracciatura RFID a livello di articolo.

2 – Accelerazione della supply chain

Negli ultimi anni le organizzazioni hanno iniziato a realizzare il bisogno di guardare attentamente le tecnologie che stanno implementando per essere sicure che esse stiano effettivamente aumentando l’efficienza del business, stiano garantendo un maggior controllo, riducendo i rischi e stiano permettendo una miglior gestione dei costi. Per ottenere questi risultati le aziende devono capire sempre di più l’importanza dei big data. I big data sono ottenibili da qualsiasi area della Supply Chain e permettono di dare una visione d’insieme delle operation.

Con questa visione d’insieme ci si può focalizzare meglio su persone, processi e tecnologie, vedendo come questi tre elementi siano cooperanti permettendo una miglior collaborazione e presa di decisioni.
Prima di tuffarsi nell’introduzione di nuove tecnologie innanzitutto bisogna individuare i problemi e poi definire una possibile soluzione. Tale soluzione può includere la tecnologia ma può anche non includerla; non è detto che per risolvere un problema ad esempio sia necessaria l’introduzione del sistema di data collection più sofisticato. La tecnologia deve essere complementare al processo, non deve mascherare il problema.

Quando si effettuano valutazioni operative, bisogna innanzitutto considerare il cliente. Il cliente deve essere ciò su cui ci si focalizza per primi e si deve capire quale sia per il cliente il significato di “valore”. Al giorno d’oggi è il cliente che stimola la domanda di un bene o di un servizio, definisce i requisiti e valuta i risultati.
Pertanto, eventuali miglioramenti dovrebbero mirare ad ottimizzare le aree all’interno della Supply Chain in modo da fornire valore per il cliente in quanto tutto ciò che non aggiunge valore è spreco. È necessario cercare questi processi a “non valore aggiunto” trovando e affrontando di conseguenza la loro causa principale.

3 – Espansione dell’impronta della supply chain

Con l’aumento della necessità di fornire i prodotti ai clienti rispettando particolari vincoli temporali mantenendo comunque la propria profittabilità, le aziende stanno mirando alla costruzione di nuove infrastrutture. Le aziende che mirano all’ingrandimento della propria “impronta” sul territorio si sono tradizionalmente concentrate solo sulla ricerca di capitali per la costruzione di infrastrutture. Tuttavia per avere un buon ROI, le organizzazioni devono considerare anche altri fattori “esterni”, sia geografici che economici. In questa lista sono da includere il clima, le basi militari locali, tassi internazionali, i salari minimi regionali e la concentrazione di datori di lavoro. Questi fattori possono influenzare radicalmente il modo in cui un business opera.

> Scopri di più su Logisticaefficiente.it

 

< Torna alla pagina principale

Hannover Fairs International GmbH | Fiera di Hannover | Via Paleocapa, 1 MILANO - P.IVA 08082840961 | tel. 02 70633292 | info@hfitaly.com | Privacy Policy

Share This