Automha continua a crescere; e il suo percorso si rende particolarmente visibile attraverso un ulteriore allargamento della sede. Ne dà notizia, in un articolo del 16 febbraio, Paolo Vavassori de L’Eco di Bergamo. Secondo quanto lo stesso management Automha ha confermato alla redazione di LogisticSquare, infatti, è stato di recente approvato lo stanziamento di 4,5 milioni di euro per l’espansione della sede centrale di Automha con l’acquisizione di un nuovo immobile ad Azzano San Paolo.

“La sede attuale”, scrive Vavassori, “diventerà il polo di ricerca e sviluppo, mentre il nuovo acquisto – di sei volte più grande – sarà il luogo della produzione e della progettazione. «Abbiamo già firmato il preliminare – spiega l’amministratore delegato di Automha Giuseppe Stefanelli, citato nel pezzo dell’Eco di Bergamo -, e speriamo di inaugurarlo entro la fine del 2019».

Un profilo di successo

Per chi opera nel settore, il nome di Automha non ha bisogno di presentazioni: l’azienda è uno dei leader indiscussi del panorama mondiale della logistica interna, e in questa veste progetta, produce e consegna magazzini automatizzati a tutte le latitudini e nei settori più diversi: tessile, food & Beverage, alimentare frozen, moda, case automobilistiche… Come sottolinea l’autore dell’articolo, Automha è in grado di gestire magazzini da 500 mila euro fino a più estesi «impianti intelligenti» da 15-20 milioni di euro. Ha sedi in Spagna, Canada, Tunisia oltre al secondo polo produttivo a Taicang, 65 chilometri da Shanghai.

L’Eco di Bergamo riporta anche diverse dichiarazioni interessanti da parte dei top manager. «L’export riguarda circa l’80% – dichiara Stefanelli, Ceo di Automha da maggio 2017, – ma anche il mercato italiano sta crescendo, tant’è che abbiamo creato una struttura commerciale per l’Italia che prima non c’era. Tra le curiosità che guardano verso il futuro: abbiamo già inaugurato un magazzino creato per una vertical farm ( coltivazioni indoor pulite, senza l’utilizzo di sostanze chimiche, ndr) in Olanda. La nostra caratteristica principale è la capacità di customizzare il prodotto sulle particolari richieste del cliente».

Una delegazione di Automha, guidata dal direttore commerciale Gianni Togni, era presente a «Ces 2019» a Las Vegas, una fiera di anticipazioni tecnologiche: «Il nostro obiettivo era quello di individuare tecnologie nuove che consentiranno di prevenire le esigenze di movimentazione del magazzino e con una funzione predittiva della manutenzione».

Dimensioni della crescita

AUTOMHA | un TrasloelevatoreI numeri del 2018, conclude l’articolo, denotano un trend in crescita: «Noi parliamo di valore di produzione più che di fatturato – dichiara Stefanelli. Che aggiunge: «Ad Azzano nel 2018 si supereranno abbondantemente i 40 milioni, 70 milioni circa considerando tutte le filiali. Con una crescita rispetto al 2017 del 30% circa. Nel 2019 abbiamo già 10 nuovi assunti ed entro l’anno ce ne saranno altri 10. Nel 2016 nelle sede di Azzano c’erano meno di 50 dipendenti, ora sono 86, tutti a tempo indeterminato e l’80% con residenza in provincia di Bergamo. Le nuove assunzioni – prosegue Stefanelli – riguardano in buona parte laureati e con una età media di 36 anni. Complessivamente i dipendenti sono circa 150. I profili che cerchiamo di più sono ingegneri progettisti e programmatori di software. A tal proposito stiamo stipulando un accordo con una importantissima Università per finanziare borse di studio specifiche nell’ottica di un reciproco scambio di conoscenze e di collaborazione».

La formazione è un tasto fondamentale in Automha: «La missione è quella di valorizzare il talento di ogni persona – sottolinea Roberta Togni, direttore affari legali e societari, figlia del presidente e fondatore Franco Togni -, organizziamo corsi di formazione tramite docenti interni ed esterni erogati dalla nostra Automha Academy (400 ore ogni anno). Inoltre siamo attenti alla realtà del territorio, promuovendo stage di tre settimane per gli studenti degli istituti tecnici della provincia ai quali viene messo a disposizione un tutor».

E sullo sfondo ci sono ambizioni e ulteriori novità in arrivo: «Aprire nuovi mercati, per esempio nel settore farmaceutico, sanitario, cosmetico. E per quanto riguarda l’innovazione: dopo aver rivoluzionato il settore con l’idea della macchina Autosat (per lo stoccaggio di pallet in multiprofondità), e le varie evoluzioni, stiamo studiando ed è in arrivo una macchina innovativa per flussi di movimentazione di elevata intensità».

> Per saperne di più

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