La Cooperativa di Lowiczu è una delle eccellenze polacche nella produzione e lavorazione del latte e dei suoi derivati. Fondata sul principio del Novecento dall’allora Ministro dell’Economia, ha resistito a due guerre mondiali, ai rigori della Cortina di Ferro ed è oggi una delle realtà più avanzate in Europa nel settore.

Nell’ambito delle costanti attività di miglioramento dei centri di produzione e del loro potenziale, la Cooperativa si è trovata di recente nella necessità di riprogettare il proprio centro logistico principale – un asset strategico fondamentale che di fatto coincide con il centro nevralgico della produzione.

Per l’ammodernamento della struttura è stata scelta l’italiana AUTOMHA.

La fase di studio

“L’edificio per cui si richiedeva l’intervento”, spiegano in AUTOMHA, “riguarda la pianta più produttiva dell’intera compagnia. Qui si ricevono dalla produzione pallet EPAL con prodotti finiti alti 1400 mm e dal peso massimo di 800 kg”.

Il flusso di lavoro in questo punto della catena produttiva ammonta ad 1 pallet / minuto – il tutto in regime di temperatura controllata, dal momento che la merce trattata è facilmente deperibile.

Lowicz | Linea di produzione
La fase terminale della produzione

In questa fase di produzione, i pallet vengono normalmente immagazzinati e risultano pronti per la spedizione senza che le unità di carico vengano divise, quindi senza necessità di baie di picking.
Il numero giornaliero di pallet in uscita dal deposito – attraverso due linee di carico – è di 1.200 nel ciclo delle 8 ore lavorative. Ma il processo di uscita non è sempre continuo, influenzato com’è dalle tempistiche di caricamento e di arrivo dei diversi camion. Dato l’elevato livello di attività, la società ha deciso di collocare due operatori all’interno del magazzino, uno per il flusso in entrata e uno per il processo di spedizione. In momenti di picco di lavoro sono posizionati due operatori aggiuntivi che agevolano lo svolgere delle attività. 

AUTOMHA in Polonia
Spostamento di un pallet

La soluzione AUTOMHA

Al fine di risolvere i punti critici segnalati dall’azienda, Automha ha adottato un sistema alternativo con satellite AUTOSAT che ha rappresentato una soluzione vincente.

Si tratta di un sistema basato su un satellite semi automatico, comandato a distanza da un radiocomando. Introdotto in corsia simile a un sistema drivePin attraverso un carrello elevatore, il satellite AUTOSAT permette di allocare e prelevare la merce pallettizzata sia con logica LIFO sia FIFO, a seconda delle impostazioni conferite al mezzo di movimentazione. In dettaglio, la soluzione drivePinP SAT progettata ha previsto 7.500 posti pallet, 115 canali per 115 referenze e 5 livelli di stoccaggio in verticale. In base allo studio dei flussi e alla produttività di ogni carrello satellite previste in 30 cicli singoli ogni Autosat è stato deciso di installare 5 Autosat per servire il magazzino, operanti all’interno dei canali del drivePin sia dal lato spedizione, sia dal lato carico a magazzino.

Immagine del magazzino
uno scorcio del nuovo magazzino

Per quanto riguarda l’allocazione della merce a magazzino, il materiale viene identificato attraverso un sistema di codifica per canale, e i prodotti a più alta rotazione sono inseriti nei canali prossimi al livello del pavimento, al fine di limitare le movimentazioni a vuoto e incrementare la produttività delle operazioni.

I vantaggi

La soluzione proposta si è rivelata strutturalmente non invasiva. Data la lunghezza del magazzino (65m) e, quindi, delle corsie, Autosat permette di mettere in comunicazione la zona produzione e quella spedizioni in modo più diretto, permettendo di risparmiare tempi e costi e di agevolare il lavoro degli operatori.

Scopri di più su Autosat

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