Con il nuovo hub logistico alimentare di Pozzuolo Martesana, dotato di 23.150 mq di celle di stoccaggio a temperatura variabile da negativa (-25 °C) a positiva, Brivio & Viganò si prepara ad affrontare una nuova era. Caratterizzata da servizi sempre più completi e integrati

di Alice Borsani

La storia, privata e collettiva, è fatta di momenti di svolta, periodi di stasi, di accelerate e rallentamenti, di crescita e consolidamenti. La storia delle società non fa differenza, e si capisce molto del carattere e del dna dell’organizzazione, guardando come non solo la proprietà, ma anche il management e le risorse che la compongono affrontino i momenti cruciali dello sviluppo. 

Nel caso di Brivio & Viganò, operatore logistico brianzolo (la sede principale è a Usmate Velate), che negli ultimi mesi ha messo a segno due importanti goal sul mercato nazionale e su quello europeo, con l’apertura del nuovo centro logistico per la gestione di alimenti freschi e congelati a Pozzuolo Martesana – protagonista del nostro articolo – e con l’attivazione di una nuova filiale operativa in Spagna, il commitment è totale. L’asset immobiliare di Pozzuolo Martesana, in particolare, rappresenta una pietra miliare nell’evoluzione dell’operatore logistico, che con il nuovo magazzino entra a gamba tesa, e con una struttura allo stato dell’arte, nel mercato della logistica del gelo, potenziando un’offerta logistica sempre più integrata e definita per il comparto food. Crescita significa anche razionalizzazione e, non a caso, Brivio & Viganò sta compiendo un profondo lavoro di analisi e consolidamento della propria offerta, con l’obiettivo di porsi sul mercato con una proposta di servizi per i diversi clienti /canali sempre più integrata e competitiva.

La matrice dei servizi

“L’offerta di Brivio & Viganò – ci spiega Efrem Terraneo, Project Manager della società – si concretizza nell’erogazione di quattro servizi principali che riguardano il trasporto per la GDO, da Ce.Di. a punto vendita con truck dedicati, e per l’industria a carico completo; la logistica sia presso piattaforme dei clienti, sia presso piattaforme proprie; l’immobiliare, con lo sviluppo – come nel caso di Pozzuolo Martesana – di strutture ad hoc per le esigenze dei clienti e in grado di supportare nuove opportunità di business; e infine  la distribuzione groupage del fresco in tutta la penisola, attraverso piattaforme dirette a Milano e Roma, per il servizio in Nord e Centro Italia e tramite corrispondenti nel resto del Paese. Questi servizi sono erogati con strutture che si stanno via via delineando e consolidando con la creazione di Business Unit dedicate e con una opportuna riorganizzazione delle risorse che sta portando l’azienda a essere sempre più consapevole e in grado di offrire valore aggiunto nei confronti dei clienti della grande distribuzione, dell’industria food (principalmente fresco e ibernato ma con la capacità di gestire, in abbinamento agli altri servizi, anche secco e grocery), del canale Ho.Re.Ca., con una specializzazione nell’offerta di servizi integrati a clienti della ristorazione collettiva (se ne è parlato sul numero di dicembre 2017 de Il Giornale della Logistica, pp. 40-41, N.d.r), e infine del canale E-Commerce per la GDO”.

Brivio & Viganò | veduta del magazzino

Il polo di Pozzuolo Martesana: efficiente ed ecologico

Con il nuovo polo logistico alimentare di Pozzuolo Martesana, Brivio & Viganò offre una piena copertura dei servizi di logistica e immobiliare per clienti di industria e GDO. Operativo dalla scorsa estate, l’hub gode di una posizione strategica, a ridosso della connessione autostradale tra le città di Brescia, Bergamo e Milano (Bre.Be.Mi.), che converge nella TEEM (Tangenziale Est Esterna di Milano) per poi connettersi con le autostrade A1 e A4.  Il posizionamento rende l’hub una base logistica ideale non solo sul territorio nazionale ma anche europeo, baricentrico rispetto agli aeroporti di Linate e Orio al Serio e vicino al terminal ferroviario di Segrate.

Il lotto è distribuito su una forma asimmetrica in due aree principali ampie complessivamente 45.000 mq, dove sorge l’immobile, e 20.000 mq, dove è in corso di allestimento una ulteriore zona di parcheggio.

L’immobile, sviluppato in collaborazione con Prologis e costruito da Techbau, è dotato di 23.150 mq di celle refrigerate, con la possibilità di scegliere la temperatura più indicata per le tipologie di prodotto a stock, in un range variabile da -25 °C fino a temperatura positiva ed è stato realizzato con un’attenzione estrema alla sostenibilità ambientale. Un approccio che ha valso l’ottenimento della certificazione LEED®(Leadership in Energy and Environmental Design), attestante le prestazioni dell’edificio in materia di risparmio energetico e idrico, riduzione delle emissioni di CO2, miglioramento della qualità ecologica degli interni e dei materiali utilizzati per la sua realizzazione e del benessere delle persone.

L’impianto è controllato tramite un sistema di supervisione in grado di monitorare tutte le segnalazioni di allarme provenienti dai diversi impianti presenti (refrigerazione, cogenerazione, sorveglianza, anti-intrusione), con possibilità di intervento immediato anche in remoto da parte dell’azienda manutentrice. “L’obiettivo”, sottolinea Terraneo, “è quello non solo di ottemperare alle direttive europee o alle normative sanitarie, ma, soprattutto, di garantire livelli di servizio ineccepibili”.

In questo senso è stata scelta l’installazione di un impianto frigorifero innovativo: un sistema ibrido di nuova generazione, il cui cuore è la centrale costituita da compressori funzionanti ad ammonica – fluido refrigerante ad alta efficienza – e anidride carbonica e che, in queste dimensioni, è unico sul panorama nazionale. L’impianto è gestito da una stazione di comando che, grazie a un dispositivo di autodiagnosi, permette il monitoraggio degli stati di funzionamento e segnala tempestivamente eventuali anomalie. “Questa tipologia di impianto è diffusa in Nord Europa”, specifica il project manager, “dove è impiegata soprattutto per la refrigerazione di celle di ridotte dimensioni, per esempio nei supermercati, e offre vantaggi significativi in termini di rendimento, grazie a un coefficiente di prestazione medio complessivo piuttosto elevato, di impatto ambientale e sicurezza complessiva poiché evita la presenza di ammoniaca nelle celle, a cui arriva solo CO2”. Le celle destinate al fresco sono inoltre dotate di un impianto per il controllo dell’umidità nell’ambiente, installato su espressa richiesta di un cliente ma estendibile anche ad altri committenti, che assicura la verifica e la regolazione puntuale dei parametri atmosferici presenti nella zona di stoccaggio.

La produzione energetica è affidata a un impianto di trigenerazione, capace di produrre circa 7,5 MW annui di energia elettrica e 2,3 MW annui di energia frigorifera. “L’impianto consente di produrre l’energia elettrica da gas, di recuperare parte dell’energia frigorifera dalla condensazione dei fumi caldi del motore a combustione, e infine di recuperare ulteriori cascami termici: acqua calda utilizzabile per una serie di sottoservizi come, per esempio, l’alimentazione delle macchine di controllo umidità oppure il mantenimento in stato salubre del corridoio tecnico di distribuzione della CO2, evitando la formazione di condensa e umidità”. Non manca neppure l’impianto fotovoltaico, installato sul tetto della palazzina uffici, per il quale la società si riserva, in un secondo momento di valutare l’estensione per ottimizzare ulteriormente la auto-produzione dei fabbisogni energetici da fonti sostenibili, in particolar modo nella stagione di picco delle temperature.

L’organizzazione degli spazi

Se, dall’esterno, il colpo d’occhio regala la vista di una struttura che colpisce per le dimensioni, il posizionamento e l’evidente cura nella progettazione e nello sviluppo, all’interno colpisce l’ordine e l’organizzazione in spazi di stoccaggio altamente flessibili, in grado di adattarsi a nuove configurazioni qualora lo richiedessero le esigenze dei clienti o le nuove opportunità di business. I numeri, come sempre, parlano da soli: all’interno di una superficie lorda di pavimento ampia 29.000 mq, con un totale di 50 baie (4 destinate alla movimentazione dei supporti, le altre 46 a temperatura), i 23.150 mq di celle e anticelle sono destinati per il 55% stoccaggio di surgelato, e al restante 45% per la gestione del fresco, ma la grande flessibilità strutturale dell’impianto, che presenta tre celle con temperatura modulabile da -25°C a + 8°C, rende possibili futuri riassetti delle attuali proporzioni.

Il fresco

Il polo dispone di due ampie celle per il fresco da 5.200 mq ciascuna. “Queste aree” chiarisce Terraneo, “sono utilizzate anche per la gestione dei transiti connessi al servizio di distribuzione e per il consolidamento degli ordini del materiale in stock e in transito”. La cella principale del fresco è oggi dedicata per il 60% allo stoccaggio delle referenze (sia panificati, sia cioccolato) di una primaria azienda alimentare  prodotte presso gli stabilimenti di Pozzuolo Martesana e Alba (CN) e per il restante 40% ad aziende per cui Brivio & Viganò offre servizio di distribuzione, prima fra tutti Fage, cliente storico, in precedenza gestito presso il polo logistico di Usmate Velate e altri committenti con flussi in consegna in abbinata sulle linee di distribuzione già attive in Italia.

L’intera gestione delle operazioni di stoccaggio e distribuzione delle referenze del fresco per i clienti industria è stata trasferita dal polo di Usmate Velate presso il nuovo hub di Pozzuolo, lasciando la struttura brianzola completamente dedicata allo sviluppo dei servizi di gestione dei flussi legati ai clienti della GDO. “In questo senso l’attivazione del nuovo polo di Pozzuolo Martesana ha contribuito in modo deciso alla razionalizzazione dei traffici e delle attività di logistica del mondo fresco con la collocazione della merce per i clienti industria a Pozzuolo, per la GDO Usmate Velate e infine per l’ortofrutta presso il magazzino di proprietà all’Ortomercato di Milano”sottolinea Terraneo.

Quella che stiamo dando con questo articolo è, e non potrebbe essere altrimenti, una foto in corsa sulle attività di una struttura che, sin dal suo esordio, conferma la sua versatilità. La seconda macro cella dei freschi è infatti, al momento in cui scriviamo, attiva a temperatura ambiente e dedicata alla gestione di transiti temporanei dei prodotti trattati dall’operatore logistico su altre piattaforme e allo stoccaggio di food secco in distribuzione abbinata ad altri volumi, ma è previsto in brevissimo tempo un cambio di scenario. “Si tratta di una situazione in continuo movimento, estremamente sfidante e stimolante: questa piattaforma offre un incredibile potenziale, soprattutto in direzione dello sviluppo del business della distribuzione, grazie all’acquisizione di nuovi clienti del settore industria”, rivela Terraneo.

Il gelo

Analoga è la situazione nello spazio dedicato al gelo, dove sono attive un totale di 5 celle, tre blocchi riservati a un primario operatore lombardo della GDO attivo nel Nord e Centro Italia, ampi 2.000, 1.600 e 1.800 mq, affacciati sullo stesso lato delle celle fresco, con anticella a 0 °C ampia 900 mq, e due blocchi da 2.600 mq ciascuno, affacciati sull’altro lato, su cui insistono un totale di 9 baie dedicate ai clienti del canale industria, aperte su una seconda anticella a 0 °C ampia circa 830 mq.

Delle tre celle riservate alla GDO, due sono occupate pienamente dal retailer lombardo, mentre la terza, attualmente settata a una temperatura di 0 °C e dedicata alla gestione di merce fresca di vari clienti, è destinata ad accogliere un eventuale, e previsto, aumento dei flussi del retailer lombardo e dei propri fornitori. “Quando il business del gelo crescerà, come da programma, convertiremo la struttura a -25 °C”; conferma Terraneo. A Pozzuolo è stoccata la merce destinata a 25 punti vendita nella zona Sud-Est di Milano. Brivio & Viganò si occupa dell’intero processo: dallo stoccaggio e preparazione degli ordini in modalità voice picking ai navettaggi verso i Ce.Di., ai giri di rifornimento ai punti vendita.

Le restanti due celle sono attualmente occupate dal principale cliente dell’industria Food gestito a Pozzuolo, che ha affidato a Brivio & Viganò la gestione del business dell’ibernato, destinato soprattutto al mercato internazionale. L’attività, riguarda la ricezione dei pallet dalla produzione, lo stoccaggio e la successiva preparazione per uscita a pallet intero oppure con sbancalamento per la spedizione via container eseguita, se necessario, in un’area doganale appositamente allestita, e infine la gestione dei supporti. Anche questi spazi sono, al momento in cui scriviamo, oggetto di tender per clienti della GDO e dell’industria: proprio in funzione di una crescita in questa seconda direzione, le celle sono già state allestite con rulliere a gravità, ideali per lo stoccaggio intensivo, ma con flessibilità data dalla possibilità di gestire lotti minimi anche di 3 unità di stoccaggio.

La forza delle flessibilità

“La nostra forza è la capacità di offrire un servizio completo e integrato, con la proposta di soluzioni tailor made nella gestione dei flussi e un’ottimale conservazione dei prodotti a stock”.Nel nuovo polo logistico è anche possibile attivare specifiche certificazioni, come per esempio la conformità al Reg. CE 834/2007 per la lavorazione e lo stoccaggio dei prodotti bio, sempre più richieste dal mercato. La procedura di ingresso e uscita della merce è sviluppata per assicurare una perfetta integrazione dei processi e dei flussi e garantire la continuità del servizio verso il consumatore finale, con una copertura 24 ore su 24, 7 giorni su 7.
In particolare, nelle celle di Pozzuolo Martesana gli operatori lavorano in modalità diverse per soddisfare al meglio le richieste di personalizzazione del servizio espresse dai committenti: oltre che con il già citato voice picking, gli operatori lavorano, per esempio, utilizzando la tecnologia RF veicolare o con bracciali dotati di terminale ottico RF. “In linea generale il magazzino e il servizio sono assolutamente modulabili e flessibili anche nella scelta degli strumenti”. A fare da sintesi sono il WMS e l’interfaccia IT progettati appositamente per offrire le più ampie configurazioni possibili e una ottimale integrazione di flussi e processi.

Oggi presso il polo logistico di Pozzuolo Martesana lavorano circa 60 persone su tre turni, con una concentrazione delle attività (circa l’80%) dalle 6 alle 22 e, a pieno regime, la società conta di raggiungere la soglia del centinaio di risorse impiegate. È previsto inoltre il trasferimento in questa nuova sede dell’intero ufficio Distribuzione, oggi a Milano: “La testa che gestirà il traffico della distribuzione sarà qui, dove transita la maggior parte dei volumi, e nel prossimo futuro è già previsto lo sviluppo di un ufficio dedicato al presidio, controllo e all’ottimizzazione delle attività di logistica”. 

Per Brivio & Viganò, insomma, una nuova era è appena iniziata.  

In collaborazione con Il Giornale della Logistica

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