Alcune aziende riescono a produrre valore aggiunto per lunghi periodi di tempo. Nel numero di queste imprese virtuose rientra certamente il marchio Villeroy & Boch – non solo per la qualità e la bellezza degli oggetti che portano questo nome, ma anche per via di una organizzazione particolarmente efficiente delle logiche distributive su scala planetaria. Un tema, questo, che presenta ogni giorno nuove sfide sia sul versante della produzione che su quello della logistica.

Conveyor belts Villeroy & Boch

Germania, regione della Lorena, 1748. Jean-François Boch e i suoi tre figli fondano un’azienda che si dedica alla produzione di oggetti in porcellana – per lo più vasellame. Anche grazie alla sua capacità di produrre innovazione, l’azienda cresce rapidamente. Un esempio famoso è la decorazione “à la brindille”: sviluppata nel 1770, è apprezzata anche al giorno d’oggi.

1791: Nicolas Villeroy lancia la produzione di manufatti in gres. Grazie alla tecnica inedita sviluppata dallo stesso Villeroy – l’incisione con piastre in rame – la sua impresa si affaccia sul mercato forte di un notevole vantaggio competitivo.

Nel 1843 le due famiglie uniscono le forze; e il primo risultato si misura con l’allargamento del catalogo dei prodotti e l’espansione continua degli impianti produttivi. In pochissimo tempo, al catalogo si aggiungono piastrelle, decorazioni per le stanze da bagno e oggetti in vetro. Oggi, Villeroy & Boch (V&B nella denominazione più breve e conosciuta) mantiene una posizione di leader del mercato grazie all’abilità di mantenere l’innovazione, all’attenzione che viene dedicata costantemente all’evoluzione degli stili di vita e della moda. Con un catalogo che comprende prodotti per il bagno, prodotti per la tavola e piastrelle, è presente in 125 Stati e mantiene alta la produzione nei numerosi impianti produttivi dislocati in Europa, Messico e Tailandia, con una forza-lavoro mondiale che arriva a 7.400 unità. Il quartier generale della multinazionale si trova ancora all’interno dell’ex monastero benedettino di Mettlach, sul fiume Saar: un immobile comprato da Jean-François Boch in persona nel 1801.

Ancora oggi, la domanda per i prodotti a marchio Villeroy & Boch continua a crescere, con il risultato che il settore della logistica è esposto a sfide sempre più pressanti. Con una aggravante: l’estrema diversificazione dei prodotti a catalogo – che vanno dagli oggetti in ceramica alle forchette, alle vasche da bagno – richiede molta attenzione, anche perché i pezzi più delicati devono essere gestiti con estrema cura nelle fasi di stoccaggio e movimentazione. Su tutto aleggia inoltre il fattore-tempo, che al giorno d’oggi gioca un ruolo decisivo nella distribuzione.

Flussi enormi di merce richiedono flessibilità
Plates from Villeroy & BochNon lontano dal quartier generale di Mettlach, e per la precisione a Merzig, si trova un immenso magazzino multipiano. Questo è il luogo da cui partono le spedizioni verso tutti i mercati mondiali di destinazione. Fra queste mura scorre un flusso enorme di merce in unità di tempo estremamente contenute. Un flusso che per ovvie ragioni deve mantenersi entro livelli costanti di efficienza e di flessibilità – in caso contrario l’intera attività resterebbe paralizzata.

Per sette anni, nel centro V&B sono stati mantenuti in funzione due diversi sistemi di picking. Per tutto questo tempo, mentre studiava il design definitivo dell’installazione, l’azienda ha sottoposto i due sistemi a confronti di ogni sorta. Mentre con il sistema tradizionale occorreva recuperare i singoli articoli “alla vecchia maniera”, prendendoli uno alla volta dallo scaffale di stoccaggio, il sistema più avanzato, costruito con componenti Interroll, portava a termine questa fase in modo autonomo, andando a disporre i prodotti compresi in ogni ordine nello stadio intermedio di storage, da dove poi l’order picker li recuperava per le successive fasi di lavorazione.

In altre parole, se nel vecchio modo di lavorare l’addetto andava alla merce, grazie al nuovo sistema la merce arriva all’addetto. Con risultati decisivi: abbattimento delle tempistiche di collecting, tempi di lavorazione inferiori per ciascun ordine, e alcuni piacevoli effetti collaterali: un minore impiego di spazio e di energia…

 

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