Uno degli aspetti più significativi delle analisi contenute nel Libro Bianco finanziato da INTRALOGISTICA ITALIA consiste nella possibilità di delineare – per la prima volta in modo così preciso e puntuale per il nostro Paese – la fisionomia dettagliata di diverse componenti del mercato. Con risultati spesso sorprendenti, soprattutto per chi non vive continuamente a contatto con le dinamiche di vendita interne a ciascun comparto.

È il caso, ad esempio, delle gru mobili, i cui dati relativi alla tipizzazione del cliente portano in evidenza la centralità dei gruppi d’acquisto costituiti da noleggiatori e contractor. Il quadro dei dati raccolti da AISEM, infatti, li colloca al primo posto delle classifiche di acquisto, al di sopra di pre-fabbricatori, montatori e costruttori edili (vedi grafico qui sotto).

 

Le considerazioni che scaturiscono dall’analisi di questo prospetto possono apparire ovvie agli addetti ai lavori: il mercato si rivolge in prima battuta a noleggiatori e contractor in quanto l’impiego intensivo di gru mobili è raro presso gli utenti finali, che di conseguenza preferiscono soluzioni di noleggio.

Tuttavia questi dati assumono una dimensione più significativa se raffrontati con il quadro dei settori di sbocco (grafico a fianco).
Dall’esame di questa seconda classifica emerge ad esempio una inversione di posizioni che fa risalire il settore delle costruzioni in “zona podio”, e più precisamente al secondo posto – subito dopo i noleggiatori.

Si direbbe, in sostanza, che i costruttori edili mantengano una discreta propensione all’acquisto anche in presenza di una diffusa abitudine al noleggio, dando vita in questo modo ad una combinazione di valori che spiega il diverso piazzamento della categoria nelle due classifiche.

Senza entrare in ulteriori dettagli, per i quali rimandiamo senz’altro alla lettura completa dei dati, i trend di lungo periodo dimostrano l’esistenza nel settore di rapporti commerciali basati su relazioni di lunga durata, i cui valori di riferimento si collocano lungo un asse (raffigurato nel grafico n. 3) in cui il prezzo occupa uno degli scalini meno rilevanti.

Qui i temi decisivi – che coincidono peraltro con i trend rilevati anche sui principali mercati esteri – risultano essere la rapidità dell’assistenza, la disponibilità di un servizio di manutenzione preventiva e la qualità di prodotti e servizi.

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