Nel mondo della meccanica convivono settori che costituiscono punte di eccellenza per le caratteristiche tecnico-qualitative delle produzioni realizzate. È il caso anche dei carrelli elevatori, un settore all’avanguardia all’interno del sistema manifatturiero italiano, forte della specializzazione e della professionalità delle aziende che lo compongono. Le sue potenzialità, all’interno dell’intero comparto meccanico, rivestono un’importanza strategica che non può essere trascurata, soprattutto a livello internazionale.

Il campione di aziende preso in esame nella ricerca di INTRALOGISTICA ITALIA a cura del Centro Studi di Aisem federata ANIMA, che ha condotto alla pubblicazione del Libro Bianco, considera il segmento dei carrelli elevatori in relazione anche alla classe di fatturato di appartenenza. Nello specifico, ne risulta che il campione è ben distribuito fra le diverse classi in base al giro d’affari. Solamente 9 sono le imprese che infatti superano la soglia dei 100 milioni di euro di fatturato, mentre 12 rimangono sotto la soglia dei 3 milioni.
L’andamento temporale del fatturato totale delle imprese prese a campione vede un incremento costante del volume d’affari, che per il comparto dei carrelli industriali è giunto, nell’anno di riferimento (2015) a €2,766 miliardi. Non si tratta però di un fenomeno omogeneo: non tutte le imprese hanno vissuto un incremento dei fatturati. Infatti, secondo i dati del Libro Bianco, circa la metà delle imprese tende ad incrementare il fatturato di oltre il 10% da un anno all’altro, ma circa il 25% delle imprese che invece arretrano.

Crown Lisft Trucks – catena di produzione

In un panorama globale che vede il settore risollevarsi dopo le battute d’arresto della crisi, c’è chiaramente una percentuale di imprese che cerca di mantenere in equilibrio la propria stabilità. Dal Libro Bianco di Intralogistica Italia emergono però performance di tutto rispetto, legate soprattutto all’internazionalizzazione del comparto che vanta un’incidenza dell’export sul fatturato pari al 90%.


L’Italia in effetti resta tra i principali esportatori e produttori di carrelli elevatori, con un saldo commerciale di 310 milioni e un totale di 600 milioni di dollari in esportazioni
(dato 2015).
È, di fatto, insieme a Germania, Regno Unito, Francia e Stati Uniti uno dei paesi più brillanti in questa nicchia di mercato, non certo senza elementi critici, legati all’intero comparto. Tra cui la mancanza di forza dei brand e la burocrazia che opprime il mercato “made in Italy” a causa spesso di un dislivello di normative anche a livello regionale. Se a questo si somma una domanda frammentata, sintomo della presenza di tante realtà aziendali di piccola dimensione, si comprende meglio come a fronte di performance invidiabili, si tenda spesso a razionalizzare le catene produttive e distributive.

 

INTRALOGISTICA ITALIA li riporta in fiera…
Hanno già confermato la propria presenza alla seconda edizione di INTRALOGISTICA ITALIA (a Milano dal 29 maggio al 1 giugno 2018), la sola manifestazione sul territorio nazionale dedicata al mondo della movimentazione industriale, gestione del magazzino, stoccaggio dei materiali e picking i seguenti produttori di carrelli: BYD EUROPE, CGT – CLS, CROWN LIFT TRUCKS, LINDE MATERIAL HANDLING e MITSUBISHI FORKLIFT TRUCKS.

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