Come affrontare la sfida logistica di rispondere alle esigenze del commercio elettronico, senza morire nell’intento.

Valencia, 31 maggio 2017. La Fiera “Encaja” di Valencia ha ospitato ieri una tavola rotonda organizzata dalla rivista Cuadernos de Logística, in collaborazione con l’Associazione della logistica e dei trasporti UNO. Tema centrale dell’incontro sono state la distribuzione e la consegna degli acquisti nel commercio elettronico e il titolo scelto: “La sfida logistica di rispondere alle esigenze del commercio elettronico, senza morire nell’intento”.

Tra le tematiche affrontate si è dibattuto della problematica degli operatori logistici e dei corrieri nelle consegne del commercio on-line; della crescita di questo canale commerciale; delle consegne express; dei “colli di bottiglia” del calendario (Black Friday, Natale,…); dell’esigenza di avere flotte sufficienti e sostenibili, e del sistema d’informazioni.

A questo dibattito a porte chiuse, le cui conclusioni sono poi state presentate al pubblico, hanno preso parte: Francisco Aranda (di UNO, nella foto); Andrés Tolmos (Seur); David Olmos (Milestone Logistics); Juan José Montiel (EcomValue 21); Pere Roca (Districenter e Fondazione ICIL); Miquel Carbonell (Loginser); Jesús Poveda (CITET) e Ricardo J. Hernández (Cuadernos de Logística) che ha svolto la funzione di moderatore.

Tra le opinioni esposte e le conclusioni raggiunte citiamo le seguenti, sempre riferite alla distribuzione e alla consegna di acquisti on-line e centrate su un punto comune, l’ultimo miglio:

▪ Ci troviamo in una situazione estremamente grave per ciò che può accadere a breve termine, anche se in tale contesto si offrono molte opportunità.

▪ Si dimentica spesso che il consumatore è il cliente, anche se, secondo alcuni, il cliente dell’operatore è la distribuzione.

▪ La collaborazione è fondamentale per poter essere maggiormente efficaci in questa catena di forniture.

▪ La logistica è il nuovo marketing: l’esperienza del consumatore nella distribuzione e nella consegna condiziona i suoi acquisti.

▪ Il cliente non si chiede da dove viene il prodotto, ma come e quando lo riceve.

▪ Gli stessi problemi si presentano, anche se su scala diversa, sia in centri più piccoli sia nelle grandi città. Un problema in più, adesso, si presenta nei piccoli borghi nei quali bisogna distribuire ogni giorno.

▪ Le amministrazioni comunali non hanno nozioni sufficienti su questo canale.

▪ Le piattaforme di vendita offrono termini di consegna che, molte volte, non si possono rispettare.

▪ Le condizioni per essere competitivi in questo mercato devono essere omogenee e flessibili.

▪ Le aziende stanno compiendo un enorme sforzo per risolvere il problema dell’ultimo miglio.

▪ Bisogna riflettere su tutto il canale, compresa la parte commerciale.

▪ L’evoluzione tecnologica contribuirà a rendere questa situazione più efficace e sostenibile.

 

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