Come funziona la tecnologia machine to machine?

Oggi viviamo una fase del tutto nuova nei protagonisti e nei mezzi, ma non inedita nei procedimenti: la quarta rivoluzione industriale, l’epoca in cui a dettare legge sono le macchine. È infatti cambiato il tradizionale rapporto tra i vari attori dell’avanzamento tecnologico, che fino a poco tempo fa aveva sempre un comune denominatore: l’uomo, sempre lui a governare, dirigere e controllare ciò che le macchine realizzavano.

Oggi sono invece gli stessi apparecchi a dialogare tra loro tramite una pratica, una tecnologia, chiamata M2M (che sta per machine to machine).

M2M / Industrial Internet of Things

Machine to Machine in dettaglio

Questa nuova branca tecnologica raggruppa l’insieme di soluzioni di sistemi integrati che consentono di effettuare uno scambio di informazioni e l’analisi delle stesse in modo totalmente automatico da parte di dispositivi che sono interconnessi fisicamente tra di loro oppure all’interno di una rete dati. Ma esattamente come?

Per realizzare un sistema di questo tipo si utilizzano nella maggior parte dei casi reti wireless, in quelli invece più complessi si usano reti pubbliche con metodi di accesso diversificati.

Un sistema M2M ha poi necessità che esistano almeno un paio di dispositivi muniti di sensori per la logistica RFID, un collegamento di comunicazione attraverso protocolli comuni e condivisi e un software di calcolo autonomo programmato per far sì che un dispositivo di rete, dopo aver accolto i dati, li possa leggere e interpretare trasmettendo successivamente le decisioni prese. 

Continua a leggere su Logisticamente.it >

 

Hannover Fairs International GmbH | Fiera di Hannover | Via Paleocapa, 1 MILANO - P.IVA 08082840961 | tel. 02 70633292 | info@hfitaly.com | Privacy Policy

Share This