La pressione sui margini e gli orientamenti sociali spingono verso investimenti sul fronte dell’automazione, incoraggiati anche dai recenti incentivi agli ammortamenti, e in rapporto al risparmio energetico. Largo Consumo, in collaborazione con INTRALOGISTICA ITALIA, ha voluto approfondire la riflessione sulle sfide che questi sviluppi finiscono per porre alla logistica interna, riunendo il proprio advisory board e organizzando un forum che ha avuto sede ad Arese il 21 marzo scorso, con il coinvolgimento di esponenti delle associazioni di categoria insieme ad amministratori e responsabili delle operations, della supply chain, del marketing e delle vendite.
Il dibattito che ne è scaturito è stato coordinato da Armando Garosci, giornalista della rivista, nel ruolo di animatore e moderatore.

Il caso Leroy Merlin

Marco Lattuada, direttore logistica di Leroy Merlin, ha descritto la visione dell’azienda sull’omnicanalità e le azioni intraprese per realizzarla. Il gruppo controlla tre insegne, tutte e tre attive nel mondo del bricolage: Bricocenter, Bricoman e Leroy Merlin, con target clienti diversi, ma inevitabilmente in competizione tra loro su alcune famiglie merceologiche.
Leroy Merlin in Italia ha 48 negozi e circa 7.000 collaboratori. Il deposito centrale di Castel San Giovanni, su una superficie di 14.000 metri quadrati, ha movimentato nel 2017 1,2 milioni di bancali su 27.000 bilici e da quattro anni serve sia i negozi sia il canale ecommerce (che ha ancora un peso limitato).
La strategia l’ha portata a essere un’azienda omnicanale garantendo ai clienti gli stessi prezzi e livelli di servizio. Da Castel San Giovanni vengono riforniti quotidianamente tutti i negozi; per i punti di vendita più vicini è possibile garantire un approvvigionamento in 24 ore, mentre la resa su quelli del Centro Sud, riforniti in modalità intermodale, è più “A su C” o “A su D” per la Sicilia.

L’esigenza di garantire, anche per i prodotti presenti in deposito, una disponibilità immediata a tutti i clienti spinge LeroyMerlin a ridefinire l’attuale rete logistica, puntando sempre più su depositi regionali.
Inoltre, per garantire diverse opportunità di scelta ai clienti, aggregare volumi anche con aziende concorrenti si è rilevato un fattore vincente, che ha permesso di avere costi più competitivi e finestre di consegna a domicilio sempre più ampie e flessibili. Attualmente la gestione del deposito centrale è affidata a un operatore logistico che si avvale di un consorzio di cooperative per la manovalanza, modello che nel corso degli anni potrà cambiare con soluzioni organizzative alternative e più controllate da LeroyMerlin.
Infine, l’attenzione all’ambiente ha portato, oltre alle misure più comuni, come il passaggio ai Led per il 100% dell’illuminazione, o meno comuni come la scelta dei materiali di costruzione ecosostenibili, a utilizzare l’intermodalità per coprire oltre il 55% dei chilometri percorsi, in particolare utilizzando il treno per rifornire i punti di vendita di Lazio, Campania e Puglia e la combinazione gomma-nave per quelli siciliani.

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