Si è tenuto giovedì 7 marzo 2019, il primo incontro del Comitato di Lavoro dell’Osservatorio Intralogistica. Molte le aziende end-user coinvolte, per un confronto che si è rivelato foriero di ampie e inedite prospettive.

Le attività dell’Osservatorio Intralogistica sono entrate nel vivo con il primo degli incontri del Comitato di Lavoro: una riunione che, per tutta la giornata di giovedì 7 marzo, ha portato a confrontarsi attorno allo stesso tavolo le aziende sponsor provenienti dal settore dell’Intralogistica (Crown Lift Trucks srl, Dematic, Fives) e i Supply Chain Manager delle aziende end-user: Alessi – Apofruit Italia – Coop Italia – Cortilia – Finiper – Sacchi Elettroforniture – Gabbiano – Kasanova – Latteria Soresina – Lucart – Nestlé Italiana – Prénatal Retail Group – Rossetto Group.

 

In apertura

La giornata si è aperta di buon mattino presso le eleganti sale dell’Hotel LaGare Milano Centrale. Ad una stringata presentazione dei partner – durante la quale il Direttore Generale di Hannover Fairs International GmbH, Andreas Züge, ha sottolineato il ruolo fondativo di INTRALOGISTICA ITALIA e l’importanza strategica dell’impegno in questa attività  – è seguita una intensa fase di lavoro, nel corso della quale gli end-user si sono posti in dialogo con le aziende produttrici del settore della logistica interna.

Sollecitati dalla moderazione di Armando Garosci, Responsabile Sviluppo Progetti Editoriali di Largo Consumo, i Supply Chain Manager delle aziende presenti all’incontro hanno esposto in dettaglio i propri casi di successo. È emerso così il ricco panorama delle soluzioni che ciascuno dei player coinvolti ha messo in atto per rispondere in modo efficace e vincente ai bisogni della catena distributiva.

In dettaglio: alcuni casi

Allo stesso tavolo erano seduti i responsabili di aziende che operano in settori anche molto diversi, lungo un arco che comprendeva Food & Grocery, Grande Distribuzione, Abbigliamento – e molti altri settori complementari. E proprio la relativa promiscuità della platea di addetti ai lavori si è dimostrato un elemento vincente, che ha permesso di tratteggiare in breve tempo un orizzonte di soluzioni particolarmente ricco e variegato.

Grande interesse ha destato ad esempio l’intervento di APOFRUIT ITALIA, una cooperativa ortofrutticola a cui fanno capo 4.000 imprese agricole di tutta Italia. Apofruit gestisce oggi 12 stabilimenti di produzione e 15 centri di ritiro; ed è chiamata a gestire le difficili esigenze del prodotto fresco in relazione ad un mercato in continua evoluzione, che pretende standard qualitativi sempre più elevati, disponibilità di prodotto anche fuori stagione e a latitudini distanti – ma che non per questo deve rinunciare ad una redditività che dipende largamente dall’efficienza gestionale della catena distributiva. Gli investimenti tecnologici, la formazione del personale e un impegno costante per la messa a punto di investimenti dedicati – come l’acquisto e la messa a punto di sistemi non distruttivi per il riconoscimento della qualità del prodotto fresco – hanno permesso ad Apofruit di vincere la sfida, e di affrontare il mercato con una prospettiva di sviluppo.

Particolarmente interessante anche la testimonianza del Gruppo KASANOVA, un’azienda che serve un alto numero di punti vendita dalle caratteristiche decisamente speciali: superfici contenute che, nella maggior parte dei casi, non dispongono di magazzino. Per evitare i problemi che sarebbero inevitabilmente derivati dalla consegna delle merci durante gli orari di apertura, i responsabili della Supply Chain di Kasanova hanno escogitato soluzioni alternative – come la consegna in orari notturni e accordi specifici di partnership con gli operatori logistici – con ricadute importanti anche sulla gestione dell’Output di magazzino.

Su un altro versante è stata particolarmente interessante la testimonianza del Gruppo LUCART, che ha raccontato dell’esito tutt’altro che scontato degli importanti investimenti in automazione alla base del rinnovo dei magazzini interni. Dopo l’installazione dei magazzini automatici di ultima generazione, il management del Gruppo ha scelto di incrementare l’Insourcing del personale, onde assicurarsi le competenze-chiave e la stabilità del numero di addetti che soli possono assicurare la massima efficienza del sistema. In questo caso, l’automazione ha prodotto maggiori assunzioni; e la cosa non è passata inosservata.

La soddisfazione dei presenti

Mauro Corona | DEMATICIl racconto incrociato delle esperienze dei diversi player, così come l’emergere delle reciproche esigenze, è stato apprezzato da tutti i partecipanti. “D’altra parte il vero precipitato di questo evento”, ha commentato Armando Garosci, “è capire come si ragiona in casa d’altri”. Un paradigma che ha funzionato molto bene, come dimostra l’alto livello di soddisfazione dimostrato dalle aziende del settore della logistica interna presenti all’incontro.

Secondo Mauro Corona di DEMATIC «l’attività dell’Osservatorio è evidentemente ancora agli inizi, ma l’impressione è nettamente positiva, anche perché il panorama che si va delineando appare estremamente vario ed interessante. Naturalmente restiamo in attesa di conoscere gli sviluppi futuri… e di conoscere più in dettaglio l’impronta che verrà data alla ricerca attraverso l’elaborazione dei questionari».

Massimiliano Fochetti di Fives ha sottolineato invece l’importanza strategica di un approccio dedicato al mercato italiano. «Come azienda» – ha dichiarato a margine dei lavori – «abbiamo partecipato a diversi progetti di ricerca all’estero; tuttavia siamo convinti che l’Italia rappresenti un caso a sé e che proprio per questo meriti uno studio specifico; possiamo quindi dirci soddisfatti dei passi iniziali che sono stati intrapresi dall’Osservatorio Intralogistica».

Osservatorio Intralogistica

I prossimi passi

“Il lavoro dell’Osservatorio”, ha dichiarato Silvia Origoni, Project Manager di INTRALOGISTICA ITALIA, “proseguirà nei prossimi mesi con la distribuzione e la lettura dei questionari specifici, quindi con la divulgazione dei risultati della prima fase di indagine. L’obiettivo dichiarato dell’Osservatorio Intralogistica – che ha cadenza annuale – è la messa a punto di un paradigma descrittivo delle dinamiche fondamentali del mercato italiano. Un progetto che costituisce una risposta concreta all’esigenza – espressa dagli espositori a INTRALOGISTICA ITALIA – di accedere a strumenti più completi di conoscenza del mercato. INTRALOGISTICA ITALIA si è fatta carico di questa esigenza e, nell’ambito delle proprie attività istituzionali, è oggi in grado di offrire agli operatori dell’intero settore nuove possibilità di interpretazione delle dinamiche evolutive del settore”.

> Vai alla pagina dell’Osservatorio Intralogistica

 

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