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La parola agli espositori:
Roberta Togni, Marketing & Contract Manager / AUTOMHA spa

Quali sono le peculiarità che hanno permesso ad Automha di diventare un’azienda di successo?

Certamente un nostro punto di forza è stato il saper interpretare al meglio le esigenze dei diversi mercati, prevedendone gli scenari futuri, e diventando pionieri nella creazione di nuovi prodotti, concetti e soluzioni innovative di immagazzinaggio automatico, creando un bisogno all’interno del mercato. Parliamo in primis di Autosat, che ha saputo crearsi il suo spazio in quella fascia di aziende che vogliono affacciarsi al mondo dell’automazione in modo graduale, passando da strutture statiche drive in una soluzione semi automatica. Automha è il più grande produttore al mondo con 3000 navette installate. Nel 2010, la grande dinamicità, il minor impatto energetico e le performance più veloci concesse da AutoSatMover, hanno catapultato Automha tra le aziende testimonial della tanto discussa fabbrica 4.0, contribuendo alla creazione di una automazione semplice.

AUTOMHA

Come immagina possa essere un magazzino di un’azienda multinazionale, leader nel settore, tra dieci anni? O più in generale che scenari prevedete nell’intralogistica del futuro?

Il mondo 4.0 è ormai una realtà concreta con la quale tutte le aziende devono fare i conti. Certamente il magazzino sarà sempre di più la scelta strategica, un ottimo scenario dove valutare i cambiamenti portati da questa “rivoluzione”.
Ma importante è e sarà sempre più un sistema di fare magazzino intelligente, rapido, snello che aumenta in modo esponenziale la ciclica logistica, e al tempo stesso è modulabile.
È la risposta a un mercato del consumo che chiede il “just in time” e ha perciò bisogno di magazzini altamente performanti, attivi 24 ore al giorno, con la gestione di molti codici e quantità anche ridotte a un solo articolo, ordinate oggi e da consegnare domani; un magazzino che sia un polmone diretto tra la produzione e l’utilizzatore finale.
Aumenterà l’esigenza d’impianti in grado di monitorare interamente la filiera produttiva, permettendo di mantenere la completa tracciabilità dei prodotti in tempo reale e mettendo in connessione siti produttivi, anche in continenti diversi.

Può darci un’anticipazione delle soluzioni che presenterete durante la seconda edizione di INTRALOGISTICA ITALIA nel 2018?

Al momento abbiamo diversi interessanti progetti in cantiere, alcuni dei quali saranno certamente pronti per la prossima edizione. Purtroppo anticipazioni non possono essere date, ma quello che accomuna tutte le nostre novità è il desiderio di portare migliorie sensibili in qualsiasi campo di applicazione, idee che rendano concretamente più efficiente il magazzino e che ne semplifichino la gestione.

Che riscontro può darci sull’edizione precedente nel 2015 e quali sono le vostre aspettative dalla partecipazione ad INTRALOGISTICA ITALIA 2018? Quale ruolo ritiene stia assumendo INTRALOGISTICA ITALIA all’interno del comparto?

“La nostra fiducia è stata ricompensata perché abbiamo riscontrato un forte e concreto interesse soprattutto dalla nostra amata Italia. In più la fiera ha saputo creare un ambiente estremamente internazionale e ricco di opportunità.”

La scorsa edizione di INTRALOGISTICA ITALIA è stata molto positiva; ci abbiamo fortemente creduto sin dall’inizio perché ci è parsa un’ottima occasione per dar voce alle aziende italiane del settore e per poter trovare sul territorio una risposta alle loro esigenze.
La nostra fiducia è stata ricompensata perché abbiamo riscontrato un forte e concreto interesse soprattutto dalla nostra amata Italia. In più la fiera ha saputo creare un ambiente estremamente internazionale e ricco di opportunità. Sicuramente sarà un evento destinato ad avere grande importanza per il mondo della logistica italiana, che negli ultimi anni non aveva avuto la giusta visibilità.

AUTOMHA

INTRALOGISTICA ITALIA si colloca all’interno della piattaforma di The Innovation Alliance. Quali vantaggi intravedete per Automha?

Il connubio tra 5 importanti fiere sarà sicuramente vantaggioso per Automha. Avremo modo di presentarci ad un pubblico più ampio, interessato a processi e produzioni differenti ma che nella logica 4.0 sono strettamente connessi al mondo dell’automazione di magazzino. Questo per noi è estremamente importante, perché abbiamo lavorato a lungo alla creazione di soluzioni adattabili a campi e settori differenti. In più, negli ultimi anni abbiamo puntato molto sul settore alimentare e del frozen, creando anche grandi magazzini per il settore carnico e non solo. Poter ampliare il nostro network in questo settore sarà certamente molto interessante!

Guardando i dati di mercato del comparto e le loro previsioni per il futuro, quali sono le vostre attese?

La logistica è un mercato in continua evoluzione e soprattutto in questi anni, con la crescita dell’e-commerce, è destinata ad evolversi ed ottimizzarsi in modo repentino. Per questo motivo Automha continua a cercare soluzioni innovative e a confrontarsi con realtà internazionali, così da poter accogliere in modo preparato qualunque necessità arrivi dall’esterno.

AUTOMHA | Autosatmover

La missione di Automha affonda le radici in una storia consolidata e protende verso un continuo sviluppo fatto di soluzioni, sistemi e macchine per lo stoccaggio automatico in multi-profondità. L’azienda con Headquarters a Bergamo conta oggi sei sedi estere e vende i propri magazzini automatici in tutto il mondo.
Grazie alla passione e ai molti anni di studi l’azienda ha potuto ideare e brevettare alcune tra le macchine più rivoluzionarie del mondo dell’intralogistica come AutoSat, lo shuttle semiautomatico per lo stoccaggio in multi-profondità lanciato nel 2002, in grado di lavorare in normali scaffalature drive-in.
Nel 2010 nasce AutoSatMover, l’evoluzione completamente automatica del precedente. Si tratta di un sistema modulare composto da un vettore madre (Mover), che scorre perpendicolare alle corsie di stoccaggio, e Supercap, uno shuttle completamente automatico che svolge le missioni all’interno dello scaffale e che si alimenta automaticamente al ritorno sul veicolo Mover. Grazie a questo sistema, Automha ha ricevuto nel 2015 la Menzione d’Onore dall’associazione ADI Compasso D’Oro. Le soluzioni “chiavi in mano” Automha hanno l’ulteriore vantaggio di essere state progettate per lavorare da -30C° a +50C°, mantenendo invariate le proprie prestazioni.

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