Il comparto del Sollevamento raggruppa una varietà incredibile di macchine e prodotti presenti in molteplici settori, non solamente di logistica pura.
Al suo interno, una gamma di soluzioni per la movimentazione dei carichi, dai più semplici paranchi manuali alle grandi gru per container in ambito portuale e intermodale.

Per i produttori del settore Sollevamento, come JLG ed AUTEC, che saranno espositori a INTRALOGISTICA ITALIA 2018, è possibile analizzare attraverso i dati ufficiali forniti da AISEM, la catena del valore, identificando anche quali siano le modalità attraverso cui questi si relazionano al mercato finale.

 

Il processo produttivo: due scenari-tipo
Due sono gli approcci produttivi più ricorrenti, facilmente identificabili sulla base della famiglia di prodotto che realizzano.

Per ciò che riguarda il Sollevamento di serie, il processo produttivo è generalmente di tipo Make to Order, ovvero di produzione su commessa. Questo si rende necessario soprattutto in relazione alla natura piuttosto standardizzata del prodotto.
Il ciclo produttivo è caratterizzato in questo caso da un’unica fase di produzione, seguita dalla vendita e dall’installazione presso il cliente – che, nel 90% dei casi, viene eseguita dallo stesso produttore. La necessità che sia la casa di produzione a eseguire l’installazione risiede soprattutto nel rispetto degli obblighi di certificazione da fornire, nel rispetto delle normative in vigore. Il fatto che l’installazione venga predisposta dal produttore sembrerebbe infatti fornire quel certificato di sicurezza in più, utile ad assicurare al cliente una garanzia maggiore.

Per quanto invece riguarda il Sollevamento speciale ed automatico, non vale lo stesso approccio di produzione su commessa ma piuttosto l’Engineer to Order, ovvero la progettazione su commessa.

La diversità fra le due tipologie risiede essenzialmente nella categoria del prodotto e nelle caratteristiche che questo possiede.
Le macchine speciali realizzabili appartengono infatti a due diverse famiglie. Da una parte ci sono le macchine con un elevato livello di customizzazione richiesto dal cliente finale; dall’altro lato troviamo invece le macchine che, in funzione dell’applicazione a cui sono destinate, integrano al proprio interno elementi ICT.
C’è da dire che, generalmente, questa specificazione influenza anche la presenza di un produttore nelle nicchie di mercato dei clienti finali, in funzione delle prerogative e delle specializzazioni tecniche delle macchine che esso stesso produce. In questo caso, il ciclo produttivo non prevederà solamente la vendita e l’installazione, bensì la progettazione, lo sviluppo del concept del prodotto e la fase di realizzazione, ovvero la vera e propria produzione.

Una menzione a parte va infine agli accessori che solitamente vengono realizzati con logica taylor made, cioè su misura per ogni commessa e quindi per ciascun cliente.

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