Ecco i risultati di un’indagine su import-export di Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna: cala la domanda estera, pure a fronte di una maggiore stabilità nel settore servizi, e cala anche la produttività del fattore lavoro.

Istat e Fondo Monetario Internazionale hanno dato la loro visione dei fatti: l’Italia crescerà meno di quanto previsto, meno degli altri Paesi dell’area Euro, meno di quanto fatto registrare negli ultimi due anni.

Il nostro sistema economico, lo sappiamo, è fortemente basato su manifattura ed export: da questo punto di vista, nonostante le difficoltà di crescita, l’Italia è ancora tra i Paesi leader in Europa.

Cala tuttavia la domanda estera, pure a fronte di una maggiore stabilità nel settore servizi, e cala anche la produttività del fattore lavoro.

Su questo impatta, e molto, l’efficienza dei corridoi logistici: come dire, se la nostra manifattura ha difficoltà a raggiungere il resto del mondo, la competitività viene abbattuta, con “scorno” di tutto l’indotto e dell’economia totale dello Stivale.

Container in un sito di stoccaggioEfficienza fa anche rima con sostenibilità, con gli effetti del cambiamento climatico che impattano su una logistica colpevole, secondo la stima IPCC – Intergovernmental Panel on Climate Change, del 14% di tutte le emissioni di gas serra al mondo.

Per far maggiormente luce sulla situazione dei trasporti, il Gruppo Contship Italia, in partnership con SRM (il centro studi collegato al Gruppo Intesa Sanpaolo specializzato nell’analisi delle dinamiche economiche regionali in una visione europea e mediterranea), ha realizzato la prima indagine sull’efficienza dei corridoi logistici per le merci containerizzate così come percepita dalle imprese manifatturiere di tre tra le principali regioni esportatrici italiane, ovvero Lombardia, Emilia Romagna e Veneto.

 

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