di Alice Borsani

Raccontate dalle parole di Aldo Fontana, socio e Director & Pricing Manager di RifLine e di Roberto Calvarese, Chief Operating Officier della sister company CSI Logistics, le attività che quotidianamente si svolgono presso il polo logistico di Pomezia, 22.000 mq di superficie coperta divisa in nove distinti moduli operativi, completi di piazzale ampio 40.000 mq per la movimentazione e lavorazione dei container, sembrano, tutto sommato, semplici. Ma di una semplicità, scopriremo nel corso dell’intervista, che è frutto della “suprema sofisticazione”, per dirla con il genio di Leonardo.

Il polo di Pomezia è infatti il punto focale dei flussi logistici dei clienti di Rif Line, operatori primari della GDO o retailer attivi in settori diversi – si va dall’elettronica ai piccoli elettrodomestici, dall’arredamento al fashion, passando per il beverage e altri comparti merceologici consolidati o in via di acquisizione – che, nella maggior parte dei casi, prevedono il rifornimento sui mercati di Middle e Far East (dalla Turchia alla Cina), lo sdoganamento e la messa a stock dei prodotti importati presso il magazzino laziale e, da qui, la distribuzione presso i punti vendita in Italia e in Europa o, dove previsto, anche tramite il canale eCommerce, direttamente al cliente finale.

RIF | Uno sguardo al magazzino interno

“Rif Line è una realtà italiana attiva nell’ambito della logistica internazionale – ci spiega Aldo Fontana – presente in 52 paesi nel mondo, con uffici diretti, oltre che in Italia, anche in Turchia, Cina, Giappone, Pakistan, Bangladesh, Sri Lanka e uffici di rappresentanza in 52 Paesi. Siamo specializzati nella movimentazione di merce containerizzata FCL e LCL, Grandi Impianti e Break- Bulk, con l’offerta di servizi Door to Door e Port to Port e di Groupage (LCL Cargo) via mare. Siamo clienti chiave delle principali compagnie aeree e questo ci permette di ottenere ottime tariffe e grande flessibilità nella scelta dei vettori.

Inoltre, siamo in grado di offrire servizi di consolidamento da tutto il mondo ed in particolare dal Far East, con servizi personalizzati per l’Italia, assicurati con i primi voli utili di linea e charter. Dal controllo merce all’origine passando per ritiro, trasporto, booking e imbarco; dallo sdoganamento e consegna fino a servizi di stoccaggio merci sia in Italia che all’estero siamo in grado di offrire una gestione personalizzata di tutte le fasi del processo operativo.”

Il braccio logistico

In questo contesto, CSI Logistics è il “braccio logistico” del Gruppo, azienda incaricata della gestione a magazzino della merce conto terzi. Inizialmente focalizzata sulle attività legate al terminal container a servizio del Porto di Civitavecchia e quindi specializzata nell’offerta di servizi doganali e di trasporto su gomma, oggi la società si presenta come un operatore logistico completo.

Roberto Calvarese“Siamo in grado di movimentare ogni tipo di merce, anche le referenze fuori misura, le sostanze pericolose o le merci deperibili, e abbiamo maturato nel tempo skills specifiche nei settori di arredamento, fashion, high tech ed healthcare” chiarisce Fontana che aggiunge: “il punto di partenza è sempre il cliente. Dall’ascolto delle sue specifiche esigenze, studiamo e proponiamo le soluzioni più pratiche e rapide garantendo costantemente assistenza commerciale, doganale e assicurativa”. A questo scopo il polo di Pomezia dispone di un punto dogana interno, ed è un Magazzino fiscale e a sospensione IVA. Attrezzato con 24 rampe di carico telescopiche per il carico frontale dei container, al suo interno oltre alle “classiche” attività di magazzinaggio, vengono gestiti pallets aerei (il personale addetto è addestrato alle normative e procedure ENAC), e le attività di pallettizzazione a macchina personalizzata, confezionamento / etichettatura, servizi d’imballaggi personalizzati a casse, gabbie e il rizzaggio del carico. Nell’ampio piazzale, sono inoltre attivi due reach stacker per la gestione di circa 500 container tra pieni e vuoti.

“Dalla sua attivazione ad oggi, nel 2010, il polo logistico ha vissuto un costante processo di trasformazione diventando un asset strategico per il Gruppo” sottolinea Roberto Calvarese.

 

Negli ultimi due anni, in particolare, lo sviluppo è stato trainato dalla crescita del business legato al comparto fashion. RifLine e CSI sono infatti partner di diversi marchi di abbigliamento maschile – tra questi: Dan John, Doppleganger, Kruder, Sirmoney – gestendone l’intera catena di fornitura, dall’approvvigionamento presso i fornitori in Europe o in Oriente, alla consegna presso i punti vendita in Italia o all’estero, compresa la gestione dei resi.

Oggi più o meno il 70% delle movimentazioni gestite a Pomezia, riguarda questo comparto – “circa 500 ordini evasi ogni giorno per 50.000 pezzi movimentati” specifica Calvarese -, mentre il restante 30% è dedicato al collettame di merce dei settori beverage, piccoli elettrodomestici, climatizzatori, elettroutensili, high tech e arredamento distribuiti alla rete GDO per clienti del calibro di gruppo Zephir, Seleco, Galileo, Telefunken, Wonderland.  Anche in questo caso il Gruppo integra al servizio di magazzinaggio, competenze specifiche nelle attività di import, sdoganamento e trasporto.

E qui ritorniamo al punto di partenza: come è possibile gestire in modo semplice ed efficace processi diversi, complessità crescenti e logiche di movimentazione, ma anche di business, eterogenee?

Giuseppe RiccardiCompetenza e informatizzazione

“A fare la differenza sono, innanzitutto, la competenza e l’esperienza delle persone a capo dei processi. Presso il polo di Pomezia sono attive risorse formate nel tempo e altamente specializzate: questo fa di sicuro la differenza. Allo stesso tempo, sarebbe impossibile governare una simile complessità senza il supporto di un sistema software adeguato. Sin dai primi passi, ci siamo rivolti a Nova Systems, siamo cresciuti insieme alla suite BeOne  e oggi ci è impossibile non immaginarla come un elemento chiave per il nostro sviluppo: nel tempo il WMS è stato personalizzato sulle nostre esigenze operative, consentendoci di rispondere alle sempre nuove esigenze espresse dal mercato”.

“Dal punto di vista informatico il sistema BeOne è stato concepito in una maniera così flessibile da poter essere utilizzato in ogni settore commerciale” – sottolinea Giuseppe Riccardi, Project Manger di Nova Systems. “In funzione del depositante, della particolarità della merce e dei processi da gestire, il cliente può, infatti, configurare attività personalizzate in maniera autonoma e senza l’intervento dei softwaristi”.

Dal punto di vista dell’allestimento, il magazzino riflette la composizione del business gestito: 5 dei nove moduli sono desianti alla gestione dei prodotti fashion, di cui 3 dedicati al trattamento dei capi stesi e 2 dei capi appesi. Questi ultimi sono ricoverati all’interno di strutture di stoccaggio su due livelli, in modo da ottimizzarne la gestione e per consentire agli operatori di raggiungere, senza l’utilizzo di mezzi di movimentazione e sollevamento tre livelli di stoccaggio. Il resto dell’impianto è dedicato alla gestione del collettame.

La merce in ingresso

In ingresso, la merce in arrivo tipicamente via container viene scaricata nell’area di ricezione, registrata a sistema e controllata prima di essere resa disponibile alla vendita. È interessante sottolineare che, per la merce del comparto fashion non è prevista nessuna attività di ricondizionamento, solo la spunta a singolo pezzo e il controllo. “Questo perché – sottolinea Fontana – Rif Line è presente con sedi proprie nei Paesi in cui viene generata la spedizione con uffici e personale diretto, incaricato di organizzare direttamente il carico dei container nelle fabbriche di produzione. Utilizziamo film plastici per preservare i capi dalla polvere e barre per evitare che si sgualciscano durante un viaggio che, a seconda della distanza, può durare settimane e al termine del quale la merce è subito pronta alla distribuzione, con evidente risparmio economico e di tempo per i nostri clienti.”

Diverso è il caso dei resi, in arrivo dal canale retail o, in maniera sempre crescente, da quello eCommerce. Presso il polo di Pomezia sono infatti raccolti i resi stagionali dei negozi e i capi restituiti dagli acquirenti on line. Una volta ricevuti e controllati, i prodotti vengono riconfezionati, identificati con etichetta barcode, e resi nuovamente disponibili alla vendita. Tutto il processo è gestito a livello informatico da BeOne. Nel mese di dicembre le vendite on line dei clienti C.S.I. in ambito fashion sono aumentate con picchi fino a 300%. “Il mercato ci spinge chiaramente verso il cambiamento” sottolinea Calvarese. “Per questo in primavera prenderà il via un progetto dedicato, finalizzato ad aumentare le performance logistiche in ambito eCommerce.”

Il flusso operativo

Una volta superato il processo di controllo qualità, i prodotti sono assegnati alle diverse zone di stoccaggio da BeOne, secondo criteri di ottimizzazione logistica e secondo i relativi parametri impostati a sistema.

In uscita, le attività vengono pianificate a partire dall’invio dei piani di consegna da parte dei clienti, trasmessi con 48 di anticipo: “su questa base – spiega Calvarese – il sistema genera per ogni cliente il dispatching quotidiano, calcolando le persone necessarie e trasferendo le istruzioni a ciascuna squadra di lavoro via terminali RF (in deposito sono operative circa 60 risorse, N.d.R.). Ogni categoria di prodotto sarà quindi gestita secondo le modalità parametrizzate a sistema – per esempio pick and pack o prelievo massivo con sventagliamento nel caso dei flussi ecommerce… -.  L’informatizzazione dei processi ci garantisce la massima flessibilità nella gestione del personale, che è intercambiabile nelle diverse attività”.

Il sistema invia quindi le missioni di prelievo agli operatori, ciascuno dei quali ha una credenziale di accesso al sistema a garanzia del controllo completo di ogni fase del processo, che è completamente paperless: a terminale sono infatti trasmesse tutte le coordinate del punto di prelievo e ogni operazione di allestimento ordine deve essere confermata prima di passare alla successiva. In caso di errore, il sistema avvisa l’operatore con un segnale sonoro. In linea generale non è possibile per l’operatore forzare il sistema, anche se sono previste piccole zone di autonomia per impedire che il flusso si blocchi.

Automazione spinta

“Ciascun processo – spiega Riccardi – è automatizzato in modo spinto fino al carico degli ordini sui mezzi. Il sistema guida l’operatore anche a livello del confezionamento indicando le opportune modalità di gestione e genera in automatico la packing list, creando il documento di consegna specifico per il tipo di spedizione richiesto: nazionale, internazionale marittima o aerea. Le missioni di trasporto sono gestite dal modulo TMS della suite BeOne: in caso di missioni affidate a terze parti o a corrieri, la packing list verrà spedita all’operatore interessato che invierà in automatico le etichette personalizzate per la spedizione”.

L’obiettivo è evidentemente quello di ridurre i tempi operativi e far sì che tutte le manipolazioni della merce a magazzino – dalla ricezione al carico sul mezzo – avvengano senza l’intervento del personale d’ufficio che è quindi coinvolto solo in caso di criticità o eventi particolari.

Ad ogni fase del processo corrisponde un interscambio EDI tra i vari disponenti e il personale operativo. “Il ritorno di informazione è costante e consente il controllo continuo dello stato di avanzamento del lavoro da parte del depositante, che in ogni momento può essere informato dal nostro personale sull’andamento della missione e, a fine giornata, riceve un report di quanto effettuato” spiega Calvarese.

Il sistema inoltre, automatizza, ottimizzandolo, anche il processo di valorizzazione delle attività svolte quotidianamente, sulla base degli accordi contrattuali in essere con i clienti, semplificando quindi le operazioni di fatturazione.

Un magazzino da vivere in tempo reale

Magazzino Del Mese| Aldo FontanaProprio per semplificare la tracciatura dei processi, è in via di attivazione un portale che permetterà ai clienti, e non solo, di “vivere” il magazzino in tempo reale, nella massima semplicità e immediatezza.

“Il portale consentirà al cliente di ricevere risposte, in merito all’andamento del suo ordine, senza neppure effettuare domande” spiega Calvarese. “In pratica ciascun cliente, munito di credenziali, potrà accedere al sistema e vedere immediatamente a che fase di elaborazione è giunto ciascun ordine. Appena emesso, il semaforo associato sarà rosso, per poi virare al giallo durante la preparazione e infine al verde una volta giunto alla fase di spedizione”.

“Si tratta di un progetto dal valore aggiunto fondamentale per i clienti, sempre più interessati alla visibilità e alla trasparenza sui processi terziarizzati e che, quando sarà attivo il portale (il go live è previsto entro la fine di marzo, n.d.r.), avranno a loro volta la possibilità di dare risposte immediate ai punti vendita o ai clienti finali”.  In parallelo, la piattaforma consentirà al management di Rif Line di avere la visibilità completa sui processi di magazzino, senza entrare nella specifica gestione del prodotto BeOne.

“Aumentare la trasparenza vuole essere, da parte nostra, un segnale molto forte verso il mercato” – spiega Fontana. “Siamo sicuri delle nostre potenzialità e crediamo che un approccio orientato alla massima condivisione delle informazioni sia vincente per tutti.”

in collaborazione con
Il Giornale della Logistica

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