Sono disponibili i dati dell’analisi economico-finanziaria condotta da AISEM a dicembre 2020 sul comparto “Scaffalature”.
Sulla base delle informazioni disponibili nel database AIDA-BVD si sono analizzati alcuni indicatori di bilancio delle imprese del settore delle scaffalature, al fine di osservarne la performance economica e l’adeguatezza della struttura finanziaria-patrimoniale nel periodo dal 2015 al 2019.

L’analisi si è concentrata su tutte le aziende italiane del settore, nella forma di società di capitale, che non fossero in liquidazione o procedura concorsuale. In totale il campione è composto da 47 imprese. L’analisi ha consentito di disaggregare le singole determinanti dell’equilibrio gestionale (economico, patrimoniale e finanziario), ovvero di elementi che nel complesso possono segnalare lo ‘stato di salute’ del settore e possono essere utili come benchmark di riferimento per le singole imprese.

 

L’andamento temporale del fatturato totale delle imprese del campione.

Si nota un incremento sostenuto del volume d’affari, che per il comparto delle scaffalature industriali è arrivato nel 2019 a € 1,229 miliardi. Il progresso risulta fra i più significativi nel comparto AISEM ed è stato probabilmente sostenuto dagli incentivi fiscali per gli investimenti (super-ammortamento). Peraltro, nel 2019 sono aumentate a 25 le imprese che hanno registrato un calo dei ricavi e questo rappresenta un segnale di attenzione, in linea con il rallentamento della produzione industriale italiana durante lo stesso periodo.

AISEM | Analisi del comparto Scaffalature | aggiornamento dicembre 2020, figura 1

Figura 1. Andamento temporale del fatturato totale (2015 = 100)

La Figura 2 rappresenta la distribuzione per dimensione del campione in base al volume di fatturato dell’ultimo anno. C’è una certa eterogeneità; le imprese che superano la soglia di € 40 milioni di fatturato sono aumentate a 10, mentre 5 rimangono sotto la soglia di € 1 milione.

AISEM | Analisi del comparto Scaffalature | aggiornamento dicembre 2020, figura 2

Figura 2. Suddivisione del campione per classe di fatturato (ultimo bilancio disponibile)

 

Dai dati di bilancio sono stati ricavati gli incrementi lordi degli investimenti in capitale fisso (immobilizzazioni tangibili e intangibili) da un anno all’altro (senza detrarre gli ammortamenti effettuati), in rapporto al fatturato. La Figura 3 riporta il valore medio sul campione. Il tasso medio di investimento è aumentato nel corso del tempo ed ha raggiunto il valore massimo nel 2019 (+4,1%), mentre quello relativo alle immobilizzazioni intangibili è diminuito ed in media nel 2019 è prossimo a zero.

AISEM | Analisi del comparto Scaffalature | aggiornamento dicembre 2020, figura 1

Figura 3. Investimenti complessivi lordi, rapportati ai ricavi (valore medio). Fonte: Elaborazione su dati AIDA-BVD

 

La situazione di liquidità delle imprese, ovvero la capacità di assolvere alle passività di breve periodo, si conferma nel complesso buona. I valori per il quoziente di liquidità corrente che si mantengono stabilmente sopra il valore unitario. In media dunque le imprese del campione non mostrano rischi di breve periodo per l’equilibrio di cassa, in termini di rapporto fra attività di breve termine e passività da rimborsare sempre nel breve termine.

 

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