Vistare il Malpensa Gateway di FedEx Express nel periodo prenatalizio per seguire in notturna le fasi di carico e scarico di due air cargo regala emozioni forti. I tempi e i numeri, infatti, sono da record

di Emanuela Stifano

 

Di notte il tempo vola

Il tempo scorre veloce al Malpensa Gateway di FedEx Express anche, o forse sopratutto, di notte: poco più di un’ora a disposizione per fare in modo che due Cargo, intorno alle 23.00, lascino Malpensa per volare il primo verso Liegi (Belgio), il secondo verso Parigi Charles de Gaulle, altri due importanti hub europei in cui fa base il corriere statunitense (Parigi è il secondo più grande al mondo dopo quello di Memphis in USA). Le fasi sono inevitabilmente concitate: la sera si registra il picco delle attività di carico e scarico delle merci a bordo degli aerei, l’obiettivo non è soltanto portare la merce a destinazione, ma è farlo con estrema puntualità e con altrettanta sicurezza.

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Nulla è lasciato al caso

All’interno dell’hub nulla può essere lasciato al caso: non lo scarico dei truck e dei van in arrivo a Malpensa i quali, a loro volta, devono fare i conti con il traffico ed eventuali intoppi, soprattutto durante il mese di dicembre. Non lo smistamento della merce in magazzino: l’impianto, potenziato tre anni fa, gestisce la merce alla velocità di 6mila pacchi/ora. Non il carico/scarico e il bilanciamento dei velivoli, operazioni, quest’ultime, di fondamentale importanza, sia per l’ottimizzazione del volo, sia per sua la sicurezza.

Armonia e sicurezza

I piloti sono già in cabina quando i container arrivano sulla rampa: qui una task force di operatori effettua lo scarico e il carico del cargo manualmente, solo il modello 777 (in volo da Malpensa a Memphis) è dotato di una sorta di joystick che permette il posizionamento dei carichi elettronicamente. Quello che colpisce, nell’osservare le procedure attentamente codificate, è sicuramente l’armonia e la sicurezza con cui gli operatori si destreggiano nel proprio ruolo, nonostante il tempo – poco – a disposizione: nella Control Room – ossia la sala operativa in cui una sorta di “cervellone” gestisce i flussi, così come nel Ramp Office – il luogo in cui gli addetti hanno il controllo totale degli aeromobili – nonché sulla rampa e sui cargo, tutti sanno che cosa fare, in tranquillità, anche nei turni più frenetici, che sono proprio quelli serali, e che coinvolgono fino a 40 persone (il minimo è 6). D’altro canto, come è stato riferito dal management, se prima gli audit con cadenza trimestrale si concentravano maggiormente sul posizionamento del carico, oggi hanno come focus il personale, che si deve muovere correttamente, in accordo e in sinergia, senza creare pericolosi intralci. Un risultato che è merito, molto probabilmente, del piano formativo a cui tutti gli addetti devono sottoporsi.

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Formazione in prima linea

Per FedEx, la formazione, così come la sicurezza, è un tassello da cui non si può prescindere: sono obbligatorie, per tutti coloro che lavorano al Malpensa Gateway (ma verosimilmente anche negli hub), tre settimane di formazione, in modo da acquisire le capacità per ricoprire un determinato ruolo. Per tale motivo gli operatori sono tutti dipendenti, l’impiego di personale proveniente da cooperative non è contemplato nemmeno durante i periodi di massimo picco, come quello natalizio. Lato sicurezza, ci sono altri due aspetti da rilevare: la (severa) procedura antifulmini – la quale prevede il blocco di tutte le attività se nellintorno delle 3 miglia viene segnalata la presenza di fulmini – e il reparto dogana, vero e proprio fiore all’occhiello di FedEx. In Italia sono circa 150 le persone che lavorano alle procedure di sdoganamento, nell’Unione Europea sono 3.000. Questi operatori si occupano, dalla A alla Z, di tutto quanto occorre per movimentare in sicurezza le merci.

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B767F, parola d’ordine efficienza

Sulla rotta tra Malpensa e Charles de Gaulle a novembre è stato introdotto il nuovo B767F il che ha richiesto uno specifico training per gli operatori alle operazioni aeree, per quelli di rampa e, più in generale, di tutti i tecnici.
La novità si inserisce nell’ambito di un programma di miglioramento dell’efficienza operativa e di riduzione dell’impatto ambientale: il nuovo apparecchio ha infatti aumentato la portata utile del volo fino a 41 tonnellate, ossia il 16% in più rispetto a quello che è andato a sostituire. Al contempo, con l’introduzione del B767F sono stati ridotti i consumi di carburante del 9%. Si tratta del terzo B767F impiegato da FedEx Express in Europa: il primo ha iniziato a volare sulla rotta Dublino-Londra-Parigi a luglio 2019 e il secondo su quella tra Madrid e Parigi a ottobre.

Missione -30%

Questi gli obiettivi di FedEx Express: ridurre del 30% entro il 2020 le emissioni degli aeromobili rispetto ai valori registrati nel 2005. Adoperarsi affinché, entro il 2030, il 30% del carboturbo provenga da fonti alternative.

Le nozze con TNT

I progetti per il futuro vedono protagonista l’apertura verso l’e-commerce. In quest’ottica si inseriscono “le nozze” con TNT: nel 2015 FedEx ha lanciato la proposta di acquisizione per un valore di 4,5 miliardi di dollari, che è stata finalizzata l’anno successivo. Un matrimonio di interesse (reciproco), dal momento che le due realtà si completano l’una con l’altra: con l’acquisizione di TNT, FedEx Express ha di fatto potenziato il proprio network europeo su strada e ampliato il raggio d’azione nel Vecchio Continente, aprendo così ulteriormente a un mercato indubbiamente interessante e, anche, all’e-commerce. E proprio quest’ultimo sembra rappresentare la sfida per il futuro in Italia: nonostante il management non si sbilanci sui potenziali numeri, TNT sarà in grado di garantire capillarità anche in Italia e pertanto non si esclude l’apertura di un retail network (già presenti in Francia, UK, Polonia) anche da queste parti.

In collaborazione con Il Giornale della Logistica

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