Karl Hans StillEra il 1 febbraio del 1920 e l’allora ventiduenne Hans Still, in Spaldingstrasse ad Amburgo, avviò una piccola impresa per la riparazione di motori elettrici, pensando già in grande: “il nostro lavoro è trovare oggi le soluzioni per le esigenze di domani” era la sua frase preferita, nonché uno dei pilastri dell’allora micro azienda, un obiettivo, nel mutare dei tempi, giunto inalterato sino ai giorni nostri.

Assieme ad un secondo postulato: “ogni cliente è diverso dagli altri: per ciascuno va adottata una soluzione su misura”.

Vi ricorda qualcosa? È quanto oggi i guru dell’organizzazione aziendale propongono in ossequio a quella “produzione personalizzata di massa” che caratterizza la nostra epoca. Solo che Hans c’era arrivato nel 1922, quando presidente degli Stati Uniti era Warren Gamaliel Harding (chi lo ricorda?) e in Germania viveva il massimo del suo fulgore (si fa per dire) la Repubblica di Weimar.

Nel medesimo 1922 il giovane Hans propone sul mercato la sua prima stazione per l’illuminazione (l’aveva chiamata: “Matador”) cui fa seguito, nel 1924, una serie di generatori portatili. Sono anni di crescita impetuosa. La logistica spunta nel 1946, dopo i disastri della Seconda Guerra Mondiale ed in ossequio alle necessità di ricostruzione del Paese: Hans Still, forte dei rapporti costruiti in più di vent’anni di carriera, propone a taluni suoi clienti l’EK 2000, un transpallet elettrico dalla capacità di tre tonnellate, affidabile, forte e robusto, una soluzione mai vista prima. Potete vederne la foto nella rassegna di immagini all’interno di questo articolo. Già si intuiscono alcune caratteristiche che ritroveremo nelle produzioni successive: ampio pianale di carico, minimizzazione dello spazio destinato al motore, ricerca di ergonomia a favore dell’operatore.

Il momento della svolta

È il momento della svolta: Hans capisce che l’industria necessita come il pane di macchine per la movimentazione e, nel 1949, lancia il primo, autentico carrello elevatore a marchio STILL, l’EGS 1000, incredibilmente simile ai “fratelli maggiori” attuali: un mezzo a tre ruote dove sono riconoscibilissimi le forche, il montante, l’impianto di illuminazione, il posto guida con una ricerca basica di ergonomia in specie per quanto concerne la visibilità anteriore, l’attenzione per un baricentro basso. Arriva il primo cliente importante, che di quei carrelli ne acquista una flotta: sono le rinate Ferrovie Tedesche.

È una crescita tale da imporre poco dopo di creare ex novo un vero e proprio servizio di assistenza capillarmente diffuso. Hans intuisce infatti la necessità e l’importanza del service post vendita: nel 1956 la rete di assistenza, già attiva dalla fine degli anni Quaranta, grazie a tecnici adeguatamente formati copre l’intero territorio e si avvale delle prime “officine mobili”, furgoncini, in massima parte a marchio Volkswagen, personalizzati e allestiti in funzione delle necessità dei tecnici e dei clienti. La STILL, un tempo impresa artigiana, si è ormai data una struttura industriale ma conserva l’imprinting delle origini: centralità del cliente, ricerca dell’innovazione, centralità delle persone operative in azienda chiamate, ciascuna nel suo ruolo, a svolgere una funzione propositiva verso l’esterno e collaborativa e sinergica al proprio interno.

Una struttura industriale

Una struttura industriale che permette alla STILL di superare anche la tragica fine (in un incidente stradale) del suo fondatore: Hans Still muore nel 1952 ma, da buon imprenditore, ha costruito un’impresa in grado di prescindere dalla sua presenza. Le nuove gamme si moltiplicano e coprono ormai qualunque esigenza di movimentazione; si ampliano le attività di formazione non più nella sola sede centrale ma nelle varie sedi del Gruppo; si irrobustisce la presenza internazionale; gli investimenti in ricerca e sviluppo diventano strutturali, si sviluppano le funzioni marketing e pubblicità così come appare evidente in un manifesto del 1976 che evidenzia l’eliminazione del sollevamento anteriore e che recita: “Grazie al nuovo montante STILL la visuale è aperta per le otto ore di lavoro”.

Service STILL | Oggi i tecnici per l’assistenza, solo in Italia, sono circa 950

Il service, sin dalle origini, è stato pensato da Hans Still quale funzione strategica al servizio dei clienti. In foto una moderna officina mobile. Oggi i tecnici per l’assistenza, solo in Italia, sono circa 950.

Gli anni Novanta

Gli anni Novanta segnano la conferma dell’espansione internazionale, in particolare in Europa, e l’introduzione dell’informatica nelle attività quotidiane, sia all’interno delle diverse sedi che per il monitoraggio dei carrelli. Chi c’era in quegli anni ricorderà il rapido transito dall’informatica basata sui grandi CED, imponenti e tali da occupare intere stanze, ai Personal Computer che, nelle dimensioni attuali, garantivano la medesima e presto superiore potenza di calcolo e soprattutto sostenevano l’espansione di quello straordinario strumento di connessione, comunicazione, informazione e formazione anche da remoto che è Internet.

Una rivoluzione che nel tempo ha portato alla creazione di software specifici capaci di monitorare da remoto le prestazioni dei carrelli. Una rivoluzione che ha visto la STILL protagonista sino ai giorni nostri: “siamo entusiasti di celebrare un anniversario così importante – dice Angelo Zanotti, amministratore delegato STILL in Italia – come i cento anni di attività. Comprendere le esigenze del cliente e rispondere alle richieste delle imprese con idee innovative e versatili è la nostra forza. Grazie allo sviluppo di prodotti all’avanguardia, tecnologici ed ecostenibili abbiamo rivoluzionato la storia dell’intralogistica”. Gli ultimi ambiti di sviluppo riguardano il risparmio energetico (grazie al programma dedicato Blue-Q), la sicurezza, l’ergonomia e il governo, anche da remoto, del singolo carrello come di un’intera flotta ai fini di efficienza e produttività.

Ai cento anni di STIL è stato dedicato un minisito (www.still.it/100) e un e-paper (STILL – La storia) scaricabile in formato .pdf dal sito della società.

STILL - iGo neo

Sopra:
L’i-GO NEO, in grado di seguire passo passo l’operatore nel corso delle missioni di picking consentendogli di lavorare a mani libere e senza effettuare salite – discese dal carrello.

In apertura:
L’immagine celebrativa dei 100 anni di attività di STILL. A lato Hans Still (1898 – 1952), fondatore dell’impresa che mosse i suoi primi passi il 2 febbraio 1920. Per Hans: “la qualità STILL poggia su solide basi: elevato standard lavorativo, redditività economica dei prodotti, produzione precisa e assistenza completa”.

 

In collaborazione con Il Giornale della Logistica  | Leggi l’articolo completo

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