A cinque anni dall’apertura della sede milanese, P3 esalta le caratteristiche della propria offerta in un contesto immobiliare dove i principali driver di riferimento sono la capacità di fidelizzare il cliente e di diversificare l’offerta. Il ruolo dell’e-commerce.

Jean Luc SaporitoLa crescita di P3 sul mercato nazionale prosegue: cinque anni fa, al momento dell’apertura, la società (con quartier generale a Praga, ma presenza diffusa in undici Paesi), contava in Italia su due collaboratori. Oggi sono nove; ed è ora di bilanci. Se ne fa carico Jean Luc Saporito (nella foto a destra) che, dietro l’impegnativo biglietto da visita (Member of Management Team, Managing Director Italy, Chief Development Officer), non ha perso la sana abitudine di continuare a calpestare il terreno della logistica profonda, là dove si annidano le richieste dei clienti, i trend emergenti, i pavimenti delle corsie e delle ribalte: “La logistica è un settore strategico e lo sviluppo dell’e-commerce ne rappresenta uno dei principali driver di sviluppo”. Lo dice nel corso di un’affollata conferenza stampa che diviene occasione per esplorare i moti della logistica contemporanea sia in logica bottom up (da che parte, geograficamente e merceologicamente provengono le istanze migliori e più proattive) sia in logica top down: quali i trend d’ordine globale che hanno e avranno conseguenza sulle dinamiche del mercato logistico immobiliare.

L’uomo dei numeri

Saporito è uomo dei numeri e per descrivere entrambi i contesti si fa forte di grafici e tabelle: “la nostra è una logica al tempo stesso italiana ed europea. In Europa vantiamo 197 edifici posseduti e gestiti a favore di circa 400 clienti distribuiti in 11 Paesi. Possediamo, gestiamo o stiamo realizzando 4,3 milioni di metri quadri di superficie affittabile e sono 1,2 milioni i metri quadri di terreni pronti per essere sviluppati ex novo”. Solo in Italia, negli ultimi due anni, sono stati consegnati secondo la formula del “chiavi in mano” quasi un milione di metri quadri di spazi a clienti nei più diversi settori, dal retail all’industrial, dall’e-commerce all’automotive eccetera.

“La spinta dell’e-commerce favorisce la commercializzazione di edifici in prossimità dei principali mercati di consumo” anche se non esiste un solo e-commerce ma tante differenti tipologie: c’è il retailer che ha avviato un percorso in logica prima multi e poi omnicanale evolvendo precedenti modelli di business. E c’è la start up che, da subito, privilegia l’on line. “In generale ogni settore, ogni territorio, ogni realtà propone caratteristiche proprie ed è fondamentale, per l’operatore immobiliare, la conoscenza dei diversi mercati per favorire al massimo le scelte del cliente e conquistare la sua fiducia”. In particolare la necessità di gestire al meglio l’ultimo miglio in logica di prossimità urbana “ha permesso la rigenerazione di magazzini abbandonati” con benefiche ricadute anche sul recupero di aree degradate.

Un rapporto di partnership

La capacità di creare un rapporto di partnership con il cliente si conferma fondamentale e non a caso Saporito porta l’esempio del deposito realizzato a Sala Bolognese a favore di Ducati e Lamborghini, un magazzino “nato da una condivisione di esigenze e problematiche” (vedi: “Il rombo di Lamborghini e Ducati” – Il Giornale della Logistica – giugno 2018 – NdR) nonché le esperienze intercorse con altri importanti protagonisti quali Moncler, Kuehne+Nagel, Cab Log, Geodis, Rajapack, SDA, Italtrans, Phardis e Deufol. Il secondo driver di riferimento è la capacità di sviluppare e gestire “progetti a lungo termine, in una logica di ampio respiro a favore sia del tenant che dell’operatore immobiliare”. Una delle principali ricadute di tali attenzioni e strategie è un tasso di sfitto praticamente nullo “grazie anche ad un’offerta che non è ancora in grado di pareggiare la domanda” ed alla volontà di mantenere in equilibrio customizzazione da un lato e flessibilità dell’immobile dall’altro, una politica che, in caso di mancato rinnovo contrattuale, rende celeri i tempi per l’individuazione di un nuovo conduttore.

P3 - ArdeaConclusioni

A conclusione, Saporito in rapida carrellata evidenzia le disponibilità attive e gli ultimi deal conclusi. Tra le prime, evidenza una porzione di magazzino per circa 40mila metri quadri presso il Parco P3 di Brignano (Bergamo). Tra i secondi, il magazzino recentemente locato a Cab Log per complessivi 27.000 metri quadri in quel di Sala Bolognese (nei pressi di Bologna) dove è già attivo il già citato deposito di Ducati e Lamborghini e dove insistono ulteriori 16mila metri quadri pronti ad essere sviluppati in ottica Build to Suit. Entro il Q2 2020 sarà infine consegnato, sempre nel Centro Nord Italia, un immobile da 188mila metri quadri attualmente in fase di costruzione a Rovigo.

Buone notizie anche dal Centro-Sud: ad Ardea, nei pressi di Roma, è stato acquistato un terreno con possibilità di edificazione sino a 50mila metri quadri su una superficie estesa di 188.000, una location particolarmente appetibile tra le Vie Pontina e Ardeatina, a pochi chilometri dallo sviluppo dell’interporto di Pomezia Santa Palomba di cui si parla da anni e che, per informazioni riservate in possesso del Giornale della Logistica, dovrebbe essere prossimo allo sblocco definitivo. Infine, presso il quartier generale italiano della società, a due passi da Piazza del Duomo a Milano, presentazione del team con evidenza ai nuovi arrivi: Jan Magni (Head of Finance Italy) e Tomaso Carta (Project manager).

In collaborazione con Il Giornale della Logistica

 

Carta d’identità

P3 Logistics Park (interamente posseduta da GIC, Fondo sovrano d’investimento di Singapore), è società specializzata in investimenti a lungo termine, sviluppo, acquisizione e gestione di immobili ad uso logistico. Queste le performance nel nostro Paese:

  • 7: gli immobili logistici posseduti in cinque parchi: P3 Fagnano (Varese), P3 Brignano (Bergamo), P3 Calvenzano (Lodi), P3 Castel San Giovanni (Piacenza) e P3 Sala Bolognese (Bologna)
  • 261.595: i metri quadri di immobili esistenti
  • 188.000: i metri quadri in fase di sviluppo
  • 66.000: i metri quadri di terreni edificabili disponibili
  • 7%: il tasso di vacancy

E queste le performance in Europa:

  • 11: i Paesi con presenza diretta
  • 160+: le persone in staff
  • 197: gli edifici posseduti e gestiti
  • 400: i clienti
  • 1,2 milioni: i metri quadri disponibili per nuovi sviluppi
  • 4,3 milioni: in metri quadri. La superficie affittabile

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