Le previsioni sull’andamento del mercato 2025 della Logistica sono state presentate a Milano durante un evento di ANIMA Confindustria che ha visto la partecipazione di importanti esponenti del Governo e delle opposizioni. Pur nei limiti di un quadro assai complesso e in lieve contrazione, il nostro comparto si è dimostrato uno dei migliori. Ed è solidale con tutti gli altri settori della meccanica nel cercare nuove opportunità di crescita.
In una sala con numerosi operatori di settore e deputati di più schieramenti politici, e in collegamento video con il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, ANIMA Confindustria ha presentato lo scorso lunedì 1 dicembre i dati previsionali sull’andamento del mercato 2025 dell’industria meccanica.
Il quadro che ne è emerso è complesso, come del resto ci si attendeva. Non tanto per i numeri, moderatamente al ribasso sull’anno precedente, quanto per le prospettive future, sulle quali gravano diverse incognite di natura commerciale, legislativa e di governance.
Il comparto meccanico nel complesso ha fatto registrare nel 2025 una flessione dell’1,4% a valore della produzione, con un fatturato complessivo che si attesta – secondo le previsioni dell’Ufficio Studi di ANIMA – su un volume di 59.128,25 milioni di Euro. In linea con questi dati è anche il valore dell’export, per il quale si prevede un saldo a fine anno a 32.943,5 milioni di Euro, con una contrazione dell’1,7% sul valore del 2024.
Di particolare interesse è il comparto “Logistica e Movimentazione delle merci”. Come si evince dal grafico che riportiamo di seguito, il nostro settore è risultato fra i più performanti. Il valore della produzione ha fatto registrare una contrazione dello 0,8%, quasi pari al valore dell’export, per il quale ci si attende una flessione dello 0,9%.

Nella sua presentazione dei dati, il Presidente di ANIMA Confindustria Pietro Almici ha parlato di “uno scenario critico che richiede un intervento deciso e coordinato da parte delle istituzioni italiane ed europee”. L’industria meccanica – ha ricordato Almici – “fornisce lavoro a più di 224.000 addetti, generando un fatturato che (…) rappresenta una parte importante dell’intero PIL manifatturiero nazionale. Lasciare che la competitività di questo settore si spenga ulteriormente significherebbe assistere, volutamente impotenti, a una potenziale deriva che minaccerebbe la prosperità economica del Paese”.
Lo stesso titolo dato all’incontro, “Come sostenere la competitività dell’industria meccanica”, non lasciava spazio a dubbi. E il dibattito che ha fatto seguito alla presentazione dei dati ha aperto la via ad una serie di possibili risposte.
Protagonisti del confronto, oltre al Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, i deputati ed eurodeputati Carlo Fidanza, Letizia Moratti, Giorgio Gori, Silvia Sardone (nella foto a fianco, un momento degli interventi).
Una prima risposta di particolare interesse è stata offerta dal ministro Urso, che ha lanciato la proposta di un Tavolo della Meccanica per rafforzare il dialogo e la sinergia tra Anima Confindustria e il Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Il tavolo di lavoro, secondo quanto dichiarato dal ministro, sarà convocato nei primi giorni di gennaio per creare “un’occasione strutturale e continuativa di confronto per condividere una politica industriale stabile nel tempo”.


Di particolare interesse è il dato fornito in anteprima esclusiva a INTRALOGISTICA ITALIA, partner fieristico di ANIMA, relativo all’andamento occupazionale del comparto logistico, che offriamo ai nostri lettori come ulteriore elemento di valutazione dello stato di salute del settore. Nel periodo di osservazione, stando ai dati dell’Ufficio Studi ANIMA, la Logistica ha registrato un modesto incremento della forza lavoro, oggi pari a 28.300 unità (+0,3% sul 2024).
Visto in prospettiva e in relazione alle particolari condizioni macroeconomiche che hanno pesato sui risultati 2025 (con le incertezze legate ai dazi americani e le relative oscillazioni nel fullfillment oltreoceano e negli andamenti della produzione), il dato è particolarmente incoraggiante. Testimonia infatti a nostro avviso la vitalità e la fiducia nel futuro di un comparto consapevole della propria forza e pronto a cercare nuove opportunità di crescita.
Alla luce dei numeri sopra riportati, appare ancora più evidente il ruolo strategico di una manifestazione come INTRALOGISTICA ITALIA che può contare sull’appartenenza ad una rete internazionale che fa la differenza.
Come ricordato anche recentemente da una ricerca dell’ufficio studi di IT-EX, le imprese che espongono nelle manifestazioni internazionali realizzano all’estero il doppio del fatturato rispetto alla media italiana. “Un vantaggio competitivo” – spiega il report – “che testimonia come la partecipazione a fiere di livello internazionale non sia solo una vetrina, ma una leva strutturale di crescita“.
In quest’ottica va quindi letto come un segnale molto positivo anche la firma, resa nota proprio in questi giorni, del rinnovo dell’accordo di partnership fra INTRALOGISTICA ITALIA e AISEM federata ANIMA.
Come ha sottolineato il Direttore Generale di Hannover Fairs International Andreas Züge, «L’ecosistema fieristico di Deutsche Messe AG (organizzatore di INTRALOGISTICA ITALIA, ndr) nei settori-chiave dell’automazione e della logistica interna non ha eguali al mondo, e ci permette di vedere con largo anticipo le linee evolutive del settore. Tuttavia solo il dialogo diretto e continuativo con un’associazione di riferimento come AISEM ci consente di leggere con precisione le dinamiche del mercato italiano e di trasformare queste conoscenze in idee nuove, capaci di perfezionare la formula fieristica e amplificarne il valore».
INTRALOGISTICA ITALIA e AISEM federata ANIMA guardano ad un orizzonte lungimirante e lavorano alla costruzione della proposta fieristica attraverso un’analisi continua delle linee di sviluppo del mercato.
Il risultato di queste interazioni proporrà continue opportunità di crescita per gli operatori del mercato da qui alla prossima edizione della manifestazione, in calendario dal 29 maggio al 1° giugno 2028 a Fiera Milano – Rho.