In occasione della presentazione dei risultati della ricerca 2025 dell’Osservatorio Contract Logistics “Gino Marchet”, abbiamo trascorso una intera giornata a contatto con alcuni fra i leader del mercato. Dopo una stagione di compressione legata agli equilibri del dopo-pandemia, il settore è tornato a crescere e dà segnali incoraggianti per il futuro.
Duemila partecipanti registrati, una sede ad alto contenuto tecnico, centinaia di incontri di networking. L’Osservatorio Contract Logistics “Gino Marchet” della School of Management del Politecnico di Milano ha presentato ieri i risultati della ricerca 2025 presso il Superstudio Maxi.
INTRALOGISTICA ITALIA, in qualità di partner fieristico e sostenitore dell’Osservatorio, ha avuto modo di partecipare agli incontri, condividere dati e anticipazioni, discutere delle prospettive future del settore con i responsabili della ricerca. È emerso un panorama confortante, nel quale si delineano prospettive di crescita significative.
Eccone alcune.
All’indomani della contrazione dei fatturati registrata nel 2023 sull’onda lunga delle vaste oscillazioni che hanno colpito le tariffe dei trasporti internazionali, “il settore della Contract Logistics” – spiegano gli estensori della ricerca – “è tornato a crescere nel 2024 e nel 2025, con incrementi nominali rispettivamente dell’1,7% e dell’1’9%“. Il dato a valore, nel 2025, ammonta a 112,4 miliardi di euro.

Il dato è particolarmente significativo anche alla luce dell’andamento dei costi produttivi della logistica. Nel 2025 il costo della manodopera è cresciuto del 4%, quello dell’energia elettrica del 7,9%, quello dei canoni di affitto del 3,5%. È invece calato del 22% il costo del denaro.
Il settore si trova poi a confronto con dinamiche di sviluppo concentrate sui temi della transizione energetica, delle nuove normative sul packaging green e – tema principe della presentazione – sull’introduzione dell’Intelligenza Artificiale nella gestione del magazzino.

Ad oggi, spiega il Rapporto dell’Osservatorio Contract Logistics, più della metà delle aziende committenti di servizi logistici (53%) è coinvolta in progetti di AI. In particolare, quasi un terzo delle aziende committenti (30%) applica l’Intelligenza Artificiale ai processi logistici; in chiave prospettica, nei prossimi tre anni il grado di adozione dell’AI nella Logistica aumenterà al 44%.
Le attività logistiche nelle quali si registra un ricorso maggiore agli algoritmi di Intelligenza Artificiale sono la gestione degli ordini (14%), la previsione della domanda e il riordino del materiali (14%).
Di questo e di altri dati abbiamo parlato con il Direttore dell’Osservatorio Contract Logistic “Gino Marchet”, professor Damiano Frosi, nel corso di una breve intervista che vi proponiamo di seguito.
Nelle sue dichiarazioni, Damiano Frosi sottolinea fra l’altro l’importanza strategica fondamentale della partnership che lega INTRALOGISTICA ITALIA al Politecnico di Milano. Mentre la Fiera, in quanto parte del grande circuito internazionale di Deutsche Messe AG, vanta una visione globale sulle linee evolutive dei mercati della logistica, l’Osservatorio offre un contributo decisivo alla comprensione delle dinamiche peculiari del mercato italiano.

Nel corso della giornata, lo staff di INTRALOGISTICA ITALIA ha incontrato numerosi player di primo piano del settore, presenti all’evento milanese sia in qualità di sponsor sia in veste di visitatori.
Ovunque, l’accoglienza è stata entusiastica: tutti hanno accolto con grande interesse le nuove proposte intorno alle quali stiamo costruendo la nuova edizione; e tutti hanno apprezzato il nuovo visual di INTRALOGISTICA ITALIA, lanciato ufficialmente proprio in occasione della presentazione dei risultati dell’Osservatorio Contract Logistics “Gino Marchet”.

“Il nuovo visual” – ha dichiarato in proposito Silvia Origoni, Project Manager di INTRALOGISTICA ITALIA, “ci porta nel cuore pulsante della logistica: il magazzino. Uno spazio dove tecnologia, efficienza e persone si incontrano per dare vita a processi che muovono il futuro. Queste immagini raccontano ciò che vogliamo celebrare: l’innovazione che nasce dietro le quinte, tra scaffali, sistemi automatizzati e flussi intelligenti”.