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INTRALOGISTICA ITALIA

La Logistica che fa scuola

Strategie di successo: a colloquio con Giunti Editore

4 minuti di lettura

Venticinque milioni di libri movimentati ogni anno, un vastissimo catalogo multimarchio, la prima catena italiana di librerie a gestione diretta. Il Gruppo Giunti è il secondo player italiano per fatturato – e un caso-scuola sul panorama internazionale. Profondamente radicato sul territorio, gestito ancora oggi dalla famiglia fondatrice, il Gruppo ha investito con lungimiranza nella logistica, facendone una leva decisiva per il successo.

Andrea Chiaramonti, Amministratore Delegato Giunti Scuola

Andrea Chiaramonti, Amministratore Delegato di Giunti Scuola

Un asset strategico di proprietà

“È vero, la logistica è uno dei fiori all’occhiello del nostro Gruppo”, esordisce Andrea Chiaramonti, Amministratore Delegato di Giunti Scuola. “E vorrei sottolineare innanzi tutto che si tratta di un comparto di proprietà, che abbiamo scelto di gestire direttamente per una ragione importantissima. La logistica impatta direttamente sull’organizzazione della produzione; e dal nostro punto di vista sarebbe troppo rischioso trovarsi in situazioni di difficoltà le cui soluzioni dipendono da terzi, che possano mettere a repentaglio l’operatività dell’azienda”.

Gli fa eco Leonardo Di Renzo, Direttore Tecnico del comparto logistico del Gruppo: “C’è anche un altro dato. Negli anni, il nostro segmento retail è andato crescendo: siamo ormai prossimi all’inaugurazione della libreria numero 300. Punti vendita distribuiti sull’intero territorio nazionale che necessitano di un supporto costante a tutti i livelli. Marketing, vendite e produzione convergono tutti sul magazzino: la logistica è il tessuto connettivo che tiene insieme le varie parti dell’azienda”.

Un'idea che viene da lontano

“Alla fine degli anni Ottanta decidemmo di concentrare segmento produttivo e magazzino in un polo unitario”, riprende Chiaramonti. “Il centro sorse a Prato; e ancora oggi, con i suoi 42.000 metri quadrati coperti, assolve la doppia funzione. Ma mentre la logistica (29.000 m2 sul totale, praticamente due terzi degli spazi disponibili) è ancora controllata interamente da Giunti, la tipografia è gestita da un operatore terzo di cui il Gruppo detiene una quota di minoranza”. Per un editore di queste dimensioni, è un dettaglio significativo.

Giunti Distribuzione: veduta del centro logistico di Prato

Una veduta del centro logistico di Prato. Immagine: Giunti Editore / Leonardo Di Renzo.

La personalizzazione come linea di principio

Oltre alla centralità, il comparto logistico ha una seconda caratteristica fondamentale. “La nostra organizzazione”, riprende Di Renzo, “è fortemente customizzata. Il nostro magazzino deve fare i conti da un lato con canali distributivi differenziati, dall’altro con le caratteristiche esclusive del comparto librario”. Le principali: aumento esponenziale delle referenze, basso valore unitario, ampia incidenza del reso, ristampe.

“Gestiamo ogni giorno due ondate di ordini: la mattina presto lavoriamo l’e-commerce, in tarda mattinata il materiale destinato a librerie e piattaforme distributive tradizionali – GDO inclusa. Le spedizioni sono affidate interamente a corrieri esterni; e tutto questo si intreccia con il tema del packaging, che viene strutturato sulla tipologia di cliente da servire. Se la grande distribuzione ragiona spesso per bancali, librerie e consumatori finali ricadono interamente nel dominio delle scatole, di cui siamo decisamente grandi consumatori”.

Libreria Giunti al Punto - Roma Tiburtina

La mattina presto vengono lavorati e messi in consegna gli ordini provenienti dal comparto online.
Ricadono in questa categoria anche molti testi ad alta personalizzazione – come le copie autografate dei volumi, o i libri con copertina personalizzata.

Nelle ore successive il magazzino lavora alla preparazione della seconda ondata di spedizioni – quelle dedicate alle librerie fisiche  e agli ordini “tradizionali”. 

Una sfida: le basse tirature

Una delle sfide più rilevanti e stimolanti che il settore logistico si trova ad affrontare da alcuni anni riguarda l’aumento significativo della varietà di titoli disponibili sul mercato, accompagnato contestualmente da una diminuzione media delle tirature. Questa dinamica è particolarmente evidente nel contesto dei cataloghi editoriali, dove la diffusione e l’adozione della stampa digitale hanno amplificato notevolmente il fenomeno negli ultimi anni, consentendo una maggiore flessibilità produttiva.

 

Come sottolinea Di Renzo, «oggi circolano un’infinità di titoli a bassa tiratura». Si tratta soprattutto di volumi novità che, sebbene prodotti in quantità limitate, occupano comunque spazi preziosi all’interno delle diverse zone di magazzino, accanto ai titoli a bassa rotazione che, nonostante vendano in modo continuativo nel corso degli anni, contribuiscono a saturare l’area di stoccaggio. Questo mutamento strutturale ha imposto una revisione organizzativa significativa, indirizzandoci verso una soluzione logistica più innovativa. In particolare, da diversi anni è stata effettuata un’importante scelta strategica orientata al mantenimento degli stock mediante l’implementazione di magazzini automatici a casse, capaci di ottimizzare lo spazio e migliorare l’efficienza delle operazioni di gestione. Tale investimento testimonia la volontà del Gruppo Giunti di adattarsi a un mercato sempre più frammentato e dinamico, garantendo al contempo una risposta tempestiva alle esigenze di distribuzione e approvvigionamento tipiche del comparto librario contemporaneo”.

Leonardo Di Renzo, Direttore Tecnico settore Logistico, Gruppo Giunti

Leonardo Di Renzo, Direttore Tecnico del comparto logistico

Il miniload nel forziere

“Mi piace pensare”, prosegue Di Renzo, “che un magazzino a casse con miniload sia un po’ come una banca. Accedi solo tramite password, e lì ci tieni pure tutto il prodotto non-libro che è più appetibile per i furti. Le cassette hanno molti vantaggi: sono perfette per le piccole giacenze, riparano i prodotti dalla luce e dalla polvere e sono sempre a portata di mano. Ci aiutano poi a gestire al meglio prodotti specifici ad elevata personalizzazione – come le copie autografate o personalizzate, che hanno un ruolo particolare nella differenziazione dei canali e-commerce”.

Miniload al lavoro nel magazzino Giunti di Prato

Come e quando aggiornare?

Sviluppo del digitale e algoritmi AI trasformano rapidamente gli scenari dei consumi. Ma non è detto che la corsa all’ultimo ritrovato sia la mossa più efficace.

“Quando si tratta di aggiornamenti tecnologici”, spiega Chiaramonti, “ragioniamo in termini di esigenze. L’impianto di Prato è stato costruito su misura per noi e ci dà ancora oggi enormi vantaggi strategici. Vantaggi che non avrebbe senso mettere a repentaglio per abbracciare tecnologie standardizzate in nome della novità”.

Lo conferma anche Di Renzo: “Il nostro prodotto ha necessità di essere movimentato, ma l’obiettivo è cercare di toccarlo il meno possibile. Il lavoro consiste quindi nel tracciare ogni segmento di attività per farlo costare il meno possibile. La valutazione cruciale per gli aggiornamenti tecnologici è dunque sul rapporto fra il valore -spesso imponente- dell’investimento e un prodotto come il nostro, che ha necessità di muovere milioni di pezzi e di mantenere una sostenibilità economica su tutta la filiera”.

INTRALOGISTICA ITALIA

L'ispirazione, le fiere, INTRALOGISTICA ITALIA

“Con questo spirito visitiamo spesso altre aziende, anche fuori settore (l’ispirazione per il magazzino con miniload mi venne visitando un produttore di componentistica per rubinetti); e soprattutto le fiere. INTRALOGISTICA ITALIA riflette molto bene le dinamiche evolutive del mercato: della mia visita nel 2025 ricordo benissimo che la base dell’offerta era molto orientata alla gestione dello spazio sulle multireferenze. L’ho vista come l’offerta predominante della Fiera – e ho trovato una forte risonanza con i temi centrali del nostro lavoro. Per il futuro quindi continueremo a osservare con attenzione gli sviluppi della tecnologia e del mercato: ci vediamo alla prossima edizione!”.