INTRALOGISTICA ITALIA

Tra Intelligenza Artificiale e nuove opportunità

Andrea Pezzei - Technical Sales and Business Development Manager di TGW Logistics Group

L’intralogistica si misura con una sfida precisa: non solo fare meglio, ma saper reagire con flessibilità e lungimiranza. Robot che apprendono, software che orchestrano sistemi complessi e nuovi settori in forte evoluzione: l’automazione è una necessità strategica irrinunciabile.

Air delivery, Droni, Logistica: quali prospettive?

Air Delivery: quale futuro?

🚁 2.178 progetti internazionali di sviluppo – 650 dei quali dedicati all’air delivery. INTRALOGISTICA ITALIA, la fiera di riferimento per l’innovazione nella logistica interna e il palcoscenico in cui anche i droni trovano spazio concreto di applicazione, punta i riflettori su un settore in piena evoluzione.

Droni e ultimo miglio: il futuro decolla

Drone Walmart

Lo sviluppo della consegna con i droni sta trasformando in profondità la catena della distribuzione oltreoceano.
Con conseguenze che non tarderanno a manifestarsi anche nei nostri Paesi.

Logistica & Healthcare: importanti prospettive di crescita

INTRALOGISTICA ITALIA al Convegno dell'Osservatorio Gino Marchet

I dati raccolti dall’Osservatorio Contract Logistics “Gino Marchet” – di cui INTRALOGISTICA ITALIA è partner e sostenitore – hanno evidenziato una dinamica apparentemente contraddittoria, con una crescita continua dei fatturati (compresa in una forchetta fra il 3,1% e il 6,6% negli ultimi 3 anni) accompagnata però da una marginalità inferiore alle medie dei principali settori di riferimento.

Sicurezza: incombenza o asset strategico?

Pietro Lanfranconi - Tecnica Account Manager, RITEHITE ITALIA

Lo sviluppo impetuoso di automazione e Intelligenza Artificiale trasforma la sicurezza dei magazzini in un asset strategico formidabile, che comprime i costi operativi e incrementa i ricavi. Il parere di Pietro Lanfranconi, Tecnica Account Manager di RITE-HITE ITALIA.

Mercato Logistica 2025: le previsioni di ANIMA

ANIMA - Previsioni di mercato 2025

Logistica 2025: in cerca di NUOVE OPPORTUNITÀ Le previsioni sull’andamento del mercato 2025 della Logistica sono state presentate a Milano durante un evento di ANIMA Confindustria che ha visto la partecipazione di importanti esponenti del Governo e delle opposizioni. Pur nei limiti di un quadro assai complesso e in lieve contrazione, il nostro comparto si è dimostrato uno dei migliori. Ed è solidale con tutti gli altri settori della meccanica nel cercare nuove opportunità di crescita. In una sala con numerosi operatori di settore e deputati di più schieramenti politici, e in collegamento video con il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, ANIMA Confindustria ha presentato lo scorso lunedì 1 dicembre i dati previsionali sull’andamento del mercato 2025 dell’industria meccanica. Il quadro che ne è emerso è complesso, come del resto ci si attendeva. Non tanto per i numeri, moderatamente al ribasso sull’anno precedente, quanto per le prospettive future, sulle quali gravano diverse incognite di natura commerciale, legislativa e di governance. Guardando ai dati Il comparto meccanico nel complesso ha fatto registrare nel 2025 una flessione dell’1,4% a valore della produzione, con un fatturato complessivo che si attesta – secondo le previsioni dell’Ufficio Studi di ANIMA – su un volume di 59.128,25 milioni di Euro. In linea con questi dati è anche il valore dell’export, per il quale si prevede un saldo a fine anno a 32.943,5 milioni di Euro, con una contrazione dell’1,7% sul valore del 2024. Di particolare interesse è il comparto “Logistica e Movimentazione delle merci”. Come si evince dal grafico che riportiamo di seguito, il nostro settore è risultato fra i più performanti. Il valore della produzione ha fatto registrare una contrazione dello 0,8%, quasi pari al valore dell’export, per il quale ci si attende una flessione dello 0,9%. Il confronto con la politica Nella sua presentazione dei dati, il Presidente di ANIMA Confindustria Pietro Almici ha parlato di “uno scenario critico che richiede un intervento deciso e coordinato da parte delle istituzioni italiane ed europee”. L’industria meccanica – ha ricordato Almici – “fornisce lavoro a più di 224.000 addetti, generando un fatturato che (…) rappresenta una parte importante dell’intero PIL manifatturiero nazionale. Lasciare che la competitività di questo settore si spenga ulteriormente significherebbe assistere, volutamente impotenti, a una potenziale deriva che minaccerebbe la prosperità economica del Paese”. Lo stesso titolo dato all’incontro, “Come sostenere la competitività dell’industria meccanica”, non lasciava spazio a dubbi. E il dibattito che ha fatto seguito alla presentazione dei dati ha aperto la via ad una serie di possibili risposte. Protagonisti del confronto, oltre al Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, i deputati ed eurodeputati Carlo Fidanza, Letizia Moratti, Giorgio Gori, Silvia Sardone (nella foto a fianco, un momento degli interventi). Una prima risposta di particolare interesse è stata offerta dal ministro Urso, che ha lanciato la proposta di un Tavolo della Meccanica per rafforzare il dialogo e la sinergia tra Anima Confindustria e il Ministero delle Imprese e del Made in Italy.Il tavolo di lavoro, secondo quanto dichiarato dal ministro, sarà convocato nei primi giorni di gennaio per creare “un’occasione strutturale e continuativa di confronto per condividere una politica industriale stabile nel tempo”. La Logistica fra tenuta occupazionale e nuovi orizzonti Di particolare interesse è il dato fornito in anteprima esclusiva a INTRALOGISTICA ITALIA, partner fieristico di ANIMA, relativo all’andamento occupazionale del comparto logistico, che offriamo ai nostri lettori come ulteriore elemento di valutazione dello stato di salute del settore. Nel periodo di osservazione, stando ai dati dell’Ufficio Studi ANIMA, la Logistica ha registrato un modesto incremento della forza lavoro, oggi pari a 28.300 unità (+0,3% sul 2024). Visto in prospettiva e in relazione alle particolari condizioni macroeconomiche che hanno pesato sui risultati 2025 (con le incertezze legate ai dazi americani e le relative oscillazioni nel fullfillment oltreoceano e negli andamenti della produzione), il dato è particolarmente incoraggiante. Testimonia infatti a nostro avviso la vitalità e la fiducia nel futuro di un comparto consapevole della propria forza e pronto a cercare nuove opportunità di crescita. Il ruolo di INTRALOGISTICA ITALIA Alla luce dei numeri sopra riportati, appare ancora più evidente il ruolo strategico di una manifestazione come INTRALOGISTICA ITALIA che può contare sull’appartenenza ad una rete internazionale che fa la differenza. Come ricordato anche recentemente da una ricerca dell’ufficio studi di IT-EX, le imprese che espongono nelle manifestazioni internazionali realizzano all’estero il doppio del fatturato rispetto alla media italiana. “Un vantaggio competitivo” – spiega il report – “che testimonia come la partecipazione a fiere di livello internazionale non sia solo una vetrina, ma una leva strutturale di crescita“. In quest’ottica va quindi letto come un segnale molto positivo anche la firma, resa nota proprio in questi giorni, del rinnovo dell’accordo di partnership fra INTRALOGISTICA ITALIA e AISEM federata ANIMA. Come ha sottolineato il Direttore Generale di Hannover Fairs International Andreas Züge, «L’ecosistema fieristico di Deutsche Messe AG (organizzatore di INTRALOGISTICA ITALIA, ndr) nei settori-chiave dell’automazione e della logistica interna non ha eguali al mondo, e ci permette di vedere con largo anticipo le linee evolutive del settore. Tuttavia solo il dialogo diretto e continuativo con un’associazione di riferimento come AISEM ci consente di leggere con precisione le dinamiche del mercato italiano e di trasformare queste conoscenze in idee nuove, capaci di perfezionare la formula fieristica e amplificarne il valore». INTRALOGISTICA ITALIA e AISEM federata ANIMA guardano ad un orizzonte lungimirante e lavorano alla costruzione della proposta fieristica attraverso un’analisi continua delle linee di sviluppo del mercato. Il risultato di queste interazioni proporrà continue opportunità di crescita per gli operatori del mercato da qui alla prossima edizione della manifestazione, in calendario dal 29 maggio al 1° giugno 2028 a Fiera Milano – Rho.

Un accordo che guarda al futuro

Stretta di mano tra Andreas Züge, General Manager di Hannover Fairs International GmbH, e Massimiliano Bariola, Presidente di AISEM federata ANIMA

INTRALOGISTICA ITALIA è orgogliosamente a fianco di AISEM federata ANIMA per sostenere le attività di aggiornamento e allineamento ai nuovi scenari del mercato.

Panoramica privacy

Utilizziamo cookies tecnici necessari al funzionamento di questo sito web e cookies analitici anonimizzati con ridotto potere identificativo assimilati ai cookie tecnici finalizzati al miglioramento dell’esperienza di navigazione.

Clicca sulla “x” per chiudere il banner.

Per maggiori informazioni e modificare le impostazioni sui cookies utilizzati, consulta la nostra Cookie Policy.”